Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Saldi estivi al via il 4 luglio, Confesercenti: "C'è concorrenza sleale dei soliti furbi"

L'associazione di categoria critica sia la scelta della data, sia denuncia una pratica sleale posta in essere da grandi magazzini e non solo: con sms vengono invitati i clienti ad usufruire di sconti fedeltà, di fatto anticipando le vendite

Promette battaglia legale il direttore di Confesercenti Marco Sbrana, che denuncia una situazione in cui, oltre ad avere l'inizio dei saldi sempre più anticipato, la grande distribuzione aggira la legge che vieta vendite promozionali prima degli sconti, danneggiando ancora di più le piccole e medie attività.

Il termine di inizio dei saldi estivi è stato fissato per il 4 luglio. "Una data assurda – commenta Sbrana – in quanto i primi di gennaio ed i primi di luglio rappresentano per i commercianti il pieno del lavoro e non un fine stagione in cui si possono svuotare i magazzini e ribassare il residuo".

Ma ad aggravare la situazione c'è una pratica che aggira le regole: "La legge sulle vendite straordinarie è chiarissima: non si possono fare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi e quindi dal 4 giugno al 4 luglio. In questi giorni decine e decine di consumatori stanno ricevendo sms dai gestori di alcuni grandi magazzini (ma non solo) che, in modo riservato e grazie all’utilizzo di fidelity card, li invitano ad acquistare in questo periodo con sconti dal 20 al 50%. Una vera e propria scappatoia".

Una concorrenza sleale, che non pubblicizza lo sconto per tutti e di fatto anticipa i saldi strozzando gli esercenti più deboli. "La nostra associazione non ci sta – attacca ancora il direttore – e si sta muovendo con i propri legali per cercare di contrastare queste irregolarità, alla luce di una crisi che il piccolo commercio non riesce ancora a lasciarsi alle spalle".

"Il sistema negli ultimi anni è letteralmente scoppiato e le date dell’inizio sempre più anticipate. I saldi servono alle piccole e medie imprese per sistemare i bilanci. Purtroppo chi è più forte, grande distribuzione e catene dei grandi marche, approfitta delle difficoltà dei negozi tradizionali e spinge per lasciare tutto invariato. Noi vogliamo essere estremamente chiari e tutelare l’interesse delle attività commerciali richiedendo a gran voce al legislatore di prendere una decisione seria in materia: o abolire del tutto i saldi, e in questo caso ogni attività si organizzerà come meglio crede, o rivedere del tutto le date di inizio delle vendite, riportando i saldi di fine stagione almeno alla metà di agosto per quelli estivi e alla metà febbraio per quelli invernali. E poi – conclude il direttore di Confesercenti – urge un serio e rigido controllo da parte degli organi preposti nei confronti di coloro che aggirano la legge".

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