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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

Natale, le famiglie non rinunciano a mettersi a tavola: la spesa aumenta del 3%

Il Codacons ha monitorato la propensione alla spesa alimentare delle famiglie toscane per questo Natale 2014. Solo il 5% andrà al ristorante per il cenone della vigilia o il pranzo del 25. La maggior parte riunirà la famiglia a casa

Nonostante la crisi economica, le famiglie della Toscana restano fedeli alla tradizione e non rinunceranno quest’anno al classico cenone della vigilia e al pranzo di Natale. Lo afferma il Codacons, che ha monitorato la propensione alla spesa alimentare per il Natale 2014.

"Tra alimenti e bevande le famiglie della regione spenderanno complessivamente circa 165 milioni di euro per il classico pranzo di Natale e il cenone della Vigilia, circa il 3% in più rispetto allo scorso anno - spiega l'associazione - i consumatori durante queste festività hanno infatti deciso di tagliare su altre voci di spesa, riducendo in primis i regali, addobbi e spostamenti, ma non intendono contrarre i consumi alimentari tipici del Natale, che appaiono in lieve salita rispetti a quelli del 2013".

La parte del leone, sempre secondo Codacons, la faranno carne e pesce, per i quali si spenderanno poco più di 61 milioni di euro; 30 milioni invece la quota destinata a spumanti, vini e bevande varie. Per i dolci classici del Natale le famiglie pagheranno complessivamente circa 27 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece ristoranti e pubblici esercizi, la quasi totalità dei cittadini (il 95%) trascorrerà le feste in casa con parenti e amici. Solo il 5% opterà per cenoni e pranzi presso ristoranti e locali.

 

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