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Economia

Tassa rifiuti, Confcommercio: "Colpo mortale per le piccole e medie imprese"

Secondo Confcommercio l'introduzione della nuova tassa sui rifiuti, in vigore dal primo gennaio 2013, comporterà aumenti insostenibili per tutte le tipologie di attività commerciali

La nuova tassa sui rifiuti Tares, in vigore dal primo gennaio 2013, comincia a sollevare i primi malcontenti a causa degli aumenti insostenibili per tutte le tipologie di attività commerciali. Secondo il Centro Studi di Concommercio, l'incremento medio si attesterà in Toscana, Pisa compresa, ad un + 290%, con punte che superano addiritttura il 600%.

"Stiamo parlando di un fatto di assoluta gravità - denunciano dall'Associazione di Categoria - un ulteriore flagello che rischia di dare un colpo mortale e definitivo alle piccole e medie imprese, al turismo e ai servizi. Nel dettaglio, le attività di ortofrutta, pizza al taglio, pescherie, fiori e piante subiranno aumenti del +630%. Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub del +540%, aumenti del +430% per discoteche e locali notturni, +370% per mense e birrerie, + 320% per bar, caffè, pasticcerie, +250% per supermercati, macellerie, generi alimentari, pane e pasta, +230% per alberghi con ristorante, + 140% per alberghi senza ristorante".

"È necessario organizzare tavoli tecnici a Pisa e in tutti i comuni della provincia - afferma il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli - per concordare un sistema di esenzioni e agevolazioni che i singoli comuni dovranno necessariamente mettere in campo per evitare uno stillicidio ai danni delle attività commerciali".

"La Tares è una tassa odiosa - conclude Pieragnoli - è come una patrimoniale che rovescia il criterio del chi più inquina più paga, visto che calcola la tariffa in ragione della superficie dell'immobile e non della spazzatura prodotta". 

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