Stop agli eventi, ma 'Terre di Pisa' non si ferma: tour presso le aziende del territorio

Eleonora Scholes, giornalista Russa esperta di vini italiani, ha visitato le Terre di Pisa e conosciuto i prodotti del Consorzio Vini Terre di Pisa

I provvedimenti legati all’emergenza sanitaria hanno comportato il rinvio al 2021 sia della manifestazione 'Terre di Pisa - Terre del Vino' che del 'Terre di Pisa Food and Wine Festival'. Stop ai quali la Camera di Commercio di Pisa, in collaborazione con il Consorzio Vini Terre di Pisa, ha reagito ribaltando il 'modus operandi' e dunque muovendosi 'fisicamente' verso il territorio ed i suoi prodotti con iniziative di promozione mirata, nel rispetto delle norme anti-contagio.

E' stato così organizzato un press tour per far conoscere più da vicino le colline dell’entroterra pisano, un vero valore aggiunto fatto di bellezza, di cantine che rappresentano la nostra storia e che sono indice dei grandi investimenti fatti nel nostro territorio, ma anche di vigneti adagiati su terreni complessi e molto diversi fra loro che ci regalano vini di pregio.

Sono quattro gli educational dedicati al vino delle 'Terre di Pisa' che vedranno protagonisti, per ognuno, un giornalista di settore in visita alle aziende per conoscere la loro storia e le loro produzioni. Il primo si è svolto nei giorni scorsi con Eleonora Scholes: una delle più autorevoli giornaliste russe esperta del settore enologico italiano e punto di riferimento sia dei wine lovers che dei professionisti, che ha incontrato dieci imprese vitivinicole pisane. L’educational si è incentrato sulla visita diretta delle cantine, in particolare quelle della Tenuta di Ghizzano e dell’azienda Le Palaie, entrambe di Peccioli, del Podere La Chiesa, della Fattoria Fibbiano e dell’Azienda agricola Castelvecchio tutte di Terricciola, della Fattoria Varramista di Montopoli in Val d’Arno e dell’azienda Pietro Beconcini Agricola di San Miniato, ma le degustazioni e le presentazioni aziendale hanno riguardato anche gli altri produttori del Consorzio e dunque Badia di Morrona di Terricciola e Usiglian del Vescovo e Tenuta Villa Saletta di Palaia.

Unanime il convincimento degli operatori in merito alla necessità di non fermarsi e di concentrare gli sforzi su quelle attività di promozione che ancora sono possibili, soprattutto in un settore, come quello dell’export del vino pisano, che nel 2019 aveva fatto registrare dati record (+25,1% di crescita con un risultato espresso in euro di oltre 68 milioni), ma che nel primo semestre 2020, per gli effetti economici dell’emergenza Covid-19, ha visto una flessione delle vendite (-10,8%) che è stata comunque inferiore rispetto alla caduta dell’totale dell’export provinciale (-20,4%).

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