Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Toscana Aeroporti, traffico passeggeri a picco ma si vede una luce in fondo al tunnel

Il traffico dell’aeroporto di Pisa nel primo trimestre dell’anno ha registrato 63.380 passeggeri con una flessione dell’89,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel prossimo futuro prevista una lieve ripresa ma con numeri ancora lontani dall'era pre-Covid

“L’accelerazione della campagna vaccinale in corso, le recenti importanti iniziative varate dal Governo Italiano per sostenere e promuovere il turismo nel nostro Paese e gli incoraggianti segnali di dinamismo provenienti dalle compagnie aeree per la stagione estiva, ci fanno guardare con maggiore ottimismo ai prossimi mesi, seppur consapevoli dello scenario ancora particolarmente difficile per l’intero settore aeroportuale”. A parlare, all'indomani dell'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del rendiconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021, è il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai, che dunque vede una piccola luce in fondo al lungo tunnel della pandemia che ha messo a dura prova il settore aeroportuale a causa dello stop, o comunque delle forti limitazioni, degli spostamenti.

Nel primo trimestre dell’anno gli effetti dell’emergenza sanitaria e le conseguenti misure restrittive, presenti sia a livello nazionale che internazionale, hanno continuato a influire negativamente sul traffico passeggeri del Sistema Aeroportuale Toscano. Inoltre, i dati di traffico dei primi tre mesi dell’anno sono messi a confronto con quelli del primo trimestre del 2020, periodo nel quale gli effetti della pandemia hanno iniziato a incidere a partire dall’ultima settimana di febbraio. Pertanto, con 75.425 passeggeri complessivamente transitati al 31 marzo 2021, il traffico passeggeri del sistema aeroportuale toscano registra una contrazione del 92,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. La Società stima che nel periodo siano stati cancellati oltre10.700 movimenti per una perdita di circa 1,45 milioni di passeggeri (di cui circa 850 mila sullo scalo aeroportuale di Pisa e 600 mila su quello di Firenze).
Il traffico cargo dei primi tre mesi dell’anno, con 3.415 tonnellate di merce e posta trasportate, è in aumento del 6,3% rispetto all’analogo periodo del 2020.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa

Il traffico dell’aeroporto di Pisa nel primo trimestre dell’anno ha registrato 63.380 passeggeri con una flessione dell’89,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel dettaglio, la contrazione dei passeggeri dei voli internazionali è stata del 94,8% mentre quella dei voli nazionali è stata dell’81,8%. A differenza del periodo pre-Covid, il mercato internazionale rappresenta il 31,8% del traffico totale di linea rispetto al 68,2% del traffico domestico. Il traffico cargo, con 3.382 tonnellate di merce e posta trasportate, registra un incremento del +6,6% rispetto al primo trimestre del 2020.

Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze

L’aeroporto di Firenze è stato chiuso al traffico dal 1° febbraio al 1° aprile 2021 per gli interventi programmati di manutenzione periodica delle infrastrutture di volo (rifacimento della pavimentazione della pista, delle strip di sicurezza, inclusi segnaletica orizzontale e dispositivi luminosi). Toscana Aeroporti ha scelto di concentrare gli importanti interventi di manutenzione sulla pista in un periodo soggetto a un quasi azzeramento dei livelli di traffico aereo derivante dagli effetti della pandemia da Covid-19. Alla luce di ciò, nel primo trimestre 2021 sono transitati dall’aeroporto di Firenze 12.045 passeggeri con una contrazione del 96,9% rispetto allo stesso periodo del 2020 (a sua volta influenzato dalla sospensione delle attività dell’aeroporto di Firenze a partire dal 14 marzo 2020 in applicazione del Decreto n. 112/2020 del MIT). Nel dettaglio, la flessione registrata dai passeggeri dei voli internazionali è stata del 97,0% mentre quella dei domestici è stata del 96,3%.

I ricavi totali registrano una flessione del 65,1% passando dai 19,5 milioni di euro del primo trimestre del 2020 ai 6,8 milioni di euro del 31 marzo 2021. In particolare, i ricavi operativi sono pari a 4,1 milioni di euro, in flessione del 75,9% a causa della forte contrazione del traffico dovuta alle restrizioni agli spostamenti poste in essere per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Per quanto riguarda il prossimo futuro, secondo le stime di Toscana Aeroporti, i numeri saranno ancora lontani dal periodo pre-Covid.
"L’esercizio 2020 ha visto gli effetti dell’epidemia Coronavirus sull’economia mondiale, sulle reti globali di trasporto ed in particolare sul trasporto aereo e, ancor di più per l’Italia, sul turismo domestico e internazionale.Considerata la continua evoluzione del fenomeno, visto il protrarsi dei risultati negativi dei primi quattro mesi del 2021, dovuti anche alla chiusura dello scalo di Firenze dal 1° febbraio 2021 per lavori straordinari sulla pista di volo - sottolineano dalla società di gestione dei due aeroporti - si prevede ancora un significativo impatto sui risultati economico finanziari del 2021. Questo nonostante la graduale ripresa dell’operatività attesa nella seconda parte dell’anno per effetto degli elementi mitigativi sulla diffusione del virus come la campagna vaccinale in corso. Con riferimento ad un orizzonte di breve-medio periodo, le ipotesi di ripresa dei livelli di traffico sviluppate anche sulla base di fonti esterne, quali studi dei principali operatori del settore, anche per il 2021 e per il 2022 i volumi risulterebbero ancora non paragonabili con quelli consuntivati antecedentemente alla pandemia, conseguentemente la Società ed il Gruppo hanno confermato anche per il 2021 gli interventi individuati nel corso nel 2020 a valle del manifestarsi dell’emergenza sanitaria volti al contenimento dei costi e salvaguardia della liquidità, assicurando il mantenimento dei piani di sviluppo infrastrutturali e adeguati livelli di servizio per le operazioni comunque in essere, per consentire a Toscana Aeroporti, superata la situazione di emergenza, di riprendere nel medio periodo lo sviluppo. La direzione ha quindi stimato che, pur considerando un livello di traffico atteso per l’esercizio 2021 significativamente inferiore rispetto alla situazione 'ante Covid-19', seppur in lieve ripresa rispetto a quello consuntivato nel 2020 - precisano da Toscana Aeroporti - l’implementazione delle sopra descritte misure di contenimento dei costi, la liquidità acquisita nel corso del 2020 tramite i finanziamenti a breve termine e grazie a quella derivante dal finanziamento assistito da garanzia SACE, potranno consentire al Gruppo di adempiere nel breve periodo alle obbligazioni assunte e di continuare ad operare come un’entità in funzionamento in un futuro prevedibile".

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