Economia

Turismo, i dati dell'Osservatorio Regionale: in Toscana prima Firenze, poi Siena e Pisa

I dati sui Tour Operators Internazionali mostrano come Pisa sia la terza scelta in fatto di destinazione venduta, dopo Firenze e Siena. In calo il mercato tedesco. Secondo Pieragnoli si pagano scelte sbagliate dagli amministratori locali

Dopo Firenze e Siena, Pisa è la terza destinazione toscana sul mercato mondiale dell'intermediazione dei Tour Operators Internazionali. A fare il punto sulla situazione è il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, che spiega i dati dell'Osservatorio Turistico Regionale: "Dopo Firenze e Siena, rispettivamente con il 55% e il 12%, Pisa si conferma la terza destinazione toscana sul mercato mondiale dell'intermediazione, con una quota che si attesta sull'11%".

Bicchiere mezzo pieno? non proprio: "Da un lato – prosegue Pieragnoli – questa percentuale non cresce di un centesimo rispetto al 2014, dall'altro segnala il calo preoccupante del fondamentale e ancora ricco mercato tedesco, che nelle previsioni per il 2015 dell'Osservatorio Turistico Regionale passa dal 18% al 16,4%. La battuta del governatore Rossi sui cipressi è una uscita fin troppo infelice, una battutaccia che sembra ignorare un dato inoppugnabile: le città d'arte e i centri storici sono il prodotto toscano più venduto su tutti i mercati, con una percentuale addirittura dell'84%".

Eppure non può fermarsi a questa caratterizzazione il mercato turistico pisano: "Nel mercato europeo trovano spazio prodotti alternativi, come le vacanze dedicate al gusto, al mare, alle terme, agli itinerari. Potenzialità di cui il nostro territorio dispone in larga misura, ma che per molti motivi, ancora non riesce a valorizzare adeguatamente sul mercato internazionale".

Secondo il direttore della Confcommercio siamo in presenza di un gap competitivo dovuto ad una serie di scelte sbagliate compiute dagli amministratori locali: "Fatte le debite proporzioni, la distanza da Firenze è eccessiva, se consideriamo che su 100 Tour Operator che vendono la Toscana, solo 18 di loro inseriscono in catalogo Pisa. Alle nostre latitudini, il turismo è ancora considerato un settore dal quale prelevare continuamente risorse, tante risorse, investendo in esso nulla o quasi nulla. Programmare eventi per tempo è pura utopia, come realizzare un efficiente e integrato sistema di accoglienza. Neanche a parlarne di considerare commercio e turismo come medaglie di una stessa moneta. E poi ancora, la mostruosità di un parcheggio scambiatore a poche centinaia di metri da piazza del Duomo è senza dubbio un capolavoro inimitabile di lungimiranza". 

L'appeal delle province tra i Tour Operators che hanno venduto l'Italia nel 2014 vede Firenze al 55,5%, Siena al 12% e Pisa all'11% in calo rispetto al 2013 quando era stata venduta dal 12% dei Tour Operators.

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