Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

2020 'annus horribilis' per il 'Galilei': la pandemia fa crollare il traffico passeggeri (-75,6%)

Un risultato naturalmente atteso visto il blocco dei voli durante il lockdown di marzo e le nuove misure dugli spostamente introdotte dal Governo in autunno

Si chiude con una flessione del 76% del traffico passeggeri e conti in rosso per 12,5 milioni il 2020 di Toscana Aeroporti, un risultato atteso, frutto del pesantissimo impatto della pandemia sulla libera circolazione delle persone in Italia e nel mondo, certificato dal consiglio di amministrazione della società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze che ha approvato il bilancio d'esercizio.

"Il 2020 è stato un anno di straordinaria complessità per l’intero settore aeroportuale. Le tempestive azioni poste in essere da Toscana Aeroporti ci hanno permesso di intervenire efficacemente riuscendo così a mitigare in parte le conseguenze della pandemia e continuando ad assicurare, attraverso l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, il mantenimento dei livelli occupazionali. Pur nella consapevolezza di un 2021 ancora particolarmente difficile, auspichiamo una graduale ripresa del traffico per la seconda parte dell’anno per l’effetto combinato della campagna vaccinale in corso e delle soluzioni a cui stiamo lavorando in sede europea per agevolare il traffico passeggeri” ha affermato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.

Andamento del traffico passeggeri e cargo nel 2020

Gli effetti dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 hanno negativamente influenzato il traffico passeggeri del Sistema Aeroportuale Toscano del 2020. Sono stati infatti 1.984.553 i passeggeri transitati nel 2020 con una flessione del traffico del 76,0% rispetto al 2019, un dato sostanzialmente in linea con l’andamento del sistema aeroportuale italiano (-72,6%). Dopo il positivo avvio del primo bimestre dell’anno (+2,7%), le conseguenze della pandemia da Covid 19 hanno comportato il quasi azzeramento del traffico aereo nel secondo trimestre (-99%) seguita da una parziale ripresa nel terzo trimestre (-72,9%) seppur lontano dai dati pre-Covid. L’ultimo trimestre dell’anno, contraddistinto da una nuova ondata Covid-19 e dalle nuove restrizioni sugli spostamenti nazionali e internazionali, ha registrato una maggiore contrazione del traffico passeggeri (-87,1%).
A risentire maggiormente degli effetti della pandemia è stato il traffico passeggeri di linea internazionale (-79,7%) rispetto a quello domestico (-63,1%), in un contesto nel quale il traffico internazionale di linea rappresenta il 66,4% del traffico passeggeri del sistema aeroportuale toscano.
Toscana Aeroporti stima in circa 6,6 milioni di passeggeri la perdita legata al Covid-19 (di cui circa 4,1 milioni di passeggeri sullo scalo aeroportuale di Pisa e 2,5 milioni di passeggeri sullo scalo aeroportuale di Firenze).
Il traffico cargo
al 31 dicembre 2020, con 13.467 tonnellate di merce e posta trasportate, ha registrato un miglioramento del +2,2% rispetto al 2019, in controtendenza rispetto alla media nazionale (-23,7% rispetto al 2019).

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Il traffico passeggeri dell’aeroporto di Pisa (con 1.315.066 passeggeri transitati nel 2020) ha registrato un calo del 75,6% rispetto al 2019. Nel dettaglio, dopo un andamento nel primo bimestre dell’anno in linea con l’anno precedente (-0,5%) è seguito il quasi azzeramento del traffico nel secondo trimestre 2020 (-99,2%) e un parziale recupero, seppur lontano dai dati pre-Covid, nel terzo trimestre del 2020 (-71,1%). Nell’ultimo trimestre del 2020 si è registrata tuttavia una nuova contrazione del traffico passeggeri (-85,7%).
Nel dettaglio, la contrazione dei passeggeri dei voli internazionali di linea è stata dell’80,8% rispetto al -61,3% dei voli nazionali. Il traffico cargo, con 12.996 tonnellate di merce e posta trasportate, è stato in linea con il dato del 2019 (-0,1%).

Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Sono stati 669.487 i passeggeri transitati nel 2020 dall’aeroporto di Firenze con una contrazione del 76,7% rispetto al 2019. Tale risultato è scaturito dall’incremento del traffico registrato nel primo bimestre del 2020 (+8,2%) a cui è seguita una drastica riduzione3(-98,6%) nel secondo trimestre dell’anno (in applicazione del Decreto n. 112/2020 del MIT sono state temporaneamente sospese le operazioni dell’aeroporto di Firenze a partire dal 14 marzo 2020, successivamente riaperto in data 4 maggio 2020) e una parziale ripresa nel terzo trimestre del 2020 (-76,6%). Nell’ultimo trimestre dell’anno, si assiste ad un’accentuata contrazione del traffico passeggeri (-89,5%). Nel dettaglio, è stata registrata una maggiore flessione del traffico passeggeri dei voli di linea internazionale (-77,9%) rispetto a quelli domestici (-69,7%).
Con 472 tonnellate trasportate nel 2020, soprattutto relative a dispositivi medici legati alla pandemia COVID-19, il traffico merce dell’aeroporto di Firenze ha registrato una crescita del 163,9% rispetto al 2019.

Il crollo dei passeggeri si riverbera inevitabilmente sul fatturato, sceso dai 119,7 milioni del 2019 ad appena 40,4 milioni dell'anno scorso con un risultato operativo Ebitda negativo per 801mila euro rispetto al valore positivo di 38,1 milioni dell'ultimo anno pre-pandemia. Il risultato netto d'esercizio del gruppo è costellato, a sua volta, da un passivo per 12,5 milioni rispetto ai 14,1 milioni del 2019. A risentirne è lo stesso indebitamento finanziario netto, lievitato da 33,1 a 77,3 milioni con un quoziente debt/equity 0,72. La solidità patrimoniale, tuttavia, è sufficiente a proseguire le attività aziendali e il piano di investimenti previsti su entrambi gli aeroporti: merito dei finanziamenti acquisti con la garanzia pubblica Sace per 85 milioni e del contributo della Regione Toscana pari a 10 milioni.

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