Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Turismo estate 2011: un bilancio tra luci e ombre, ma il futuro è rosa

Secondo un'indagine di Confcommercio, pur in un momento critico per l'economia generale, quella legata al turismo pisano è riuscita a restare a galla, ma non mancano critiche e lamentele sia in centro che sul litorale

Tra venti di crisi e crollo verticale di consumi, l'economia turistica pisana, nell'estate 2011, tiene le posizioni. Niente di eccezionale e non mancano situazioni di forte criticità, ma alla fine, oltre il 70% degli imprenditori intervistati, secondo i dati forniti da Confcommercio, dichiara la propria, relativa, soddisfazione.

Sul fronte degli affari, l'aspetto positivo è che l'estate 2011 ha ricalcato l'andamento del 2010, grazie anche al contributo massiccio di presenze straniere, provenienti soprattuto da Francia, Nord Europa, Paesi Scandinavi e Stati Uniti. Eppure, le difficoltà per le singole categorie economiche sono all'ordine del giorno. Così, se da un lato gli albergatori denunciano una bassa redditività, perché costretti a lavorare in un regime di fortissima concorrenza, con tariffe ridotte rispetto alla qualità dei servizi offerti, dall'altro i ristoratori, a parità di presenze, constatano una sensibile riduzione dei consumi, mentre invece gli stabilimenti balneari registrano forti presenze numeriche quasi solo esclusivamente durante il fine settimana.

L'indagine di Confcommerco analizza, oltre le singole categorie, anche le possibili differenze tra Pisa Centro e Litorale Pisano.

PISA CITTA'

Alberghi: Giudizio Positivo
Il 34% degli albergatori di Pisa considera migliore l'estate 2011 rispetto a quella precedente, il 46% stabile, mentre il restante 20% dichiara peggiore la situazione rispetto all'anno precedente (con perdite oscillanti nell'ordine del -10%). Luglio il mese dove si sono fatti più affari, giugno quello peggiore. Trionfano i viaggiatori stranieri rispetto a quelli di nazionalità italiana, con prevalenza di turisti provenienti dal Nord Europa, Francia e Stati Uniti. Il 70% degli albergatori si dichiara alla fine soddisfatto, viste le premesse, ma molti di loro sottolineano il fatto che sono costretti a lavorare con tariffe ferme da alcuni anni, per sostenere la forte competitività presente nel settore.

Ristoranti: Giudizio Negativo
Quasi unanime l'insoddisfazione dei ristoratori pisani, l'80% dei quali giudica l'andamento degli affari dell'estate 2011 peggiore rispetto a quella del 2010, con fatturati in calo nell'ordine del 10%-15%, mentre il 15% di loro giudica l'andamento stabile rispetto al 2010 e solo un 5% migliore. Giugno il mese migliore, agosto quello peggiore. Prevalente presenza di turisti stranieri, spiccano francesi, belgi, scandinavi, spagnoli.

LITORALE PISANO

Alberghi: Giudizio Sufficiente
Il 78% degli albergatori del litorale pisano esprime una moderata soddisfazione per l'andamento dei mesi giugno, luglio, agosto 2011. Affari e presenze in linea con l'estate scorsa, luglio in assoluto il mese dove si è lavorato di più, giugno quello peggiore. Prevalenza di clientela italiana, per la minoranza straniera si registrano arrivi da Nord Europa, Francia, Inghilterra.

Ristoranti: Giudizio Sufficiente
Da un lato il 46% dei ristoratori del litorale giudica l'andamento della stagione estiva 2011 peggiore o leggermente peggiore rispetto al 2010, dall'altro un discreto 35% la giudica migliore rispetto all'anno passato e il restante 19% stabile. Giugno in assoluto il mese dove si sono fatti più affari (per l'84%), luglio quello peggiore, complice alcuni giorni di cattivo tempo che hanno disincentivato i clienti. Clientela suddivisa alla pari tra italiani e stranieri, questi ultimi provenienti soprattutto da Francia, Nord Europa, Scandinavia, ma anche paesi dell'Est. Alla fine, un ristoratore su due, viste le premesse della vigilia, si dichiara comunque soddisfatto.

Stabilimenti Balneari: Giudizio Sufficiente
Niente di eccezionale, alla fine l'estate 2011 ha riproposto per gli imprenditori balneari un andamento che ricalca quello degli ultimi anni. Questo il dato che fa dichiarare ai balneari del litorale pisano comunque di essere soddisfatti. Agosto il mese migliore, luglio quello peggiore. Clientela quasi esclusivamente italiana, flusso di giornalieri concentrato solo ed esclusivamente nel fine settimana. Resta da sciogliere il nodo della viabilità e delle infrastrutture e una qualità dell'arredo urbano da migliorare decisamente.


“Il bilancio complessivo dell'estate 2011, così come emerge dalle risposte degli imprenditori pisani, segnala un andamento, nonostante tutte le difficoltà, stabile e consolidato rispetto agli ultimi anni - afferma il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli - un segnale di tenuta ed un messaggio chiaro: anche in tempi di crisi globale, la nostra città continua a costituire un polo d'attrazione turistica di prim'ordine. Nessuno nega che si sarebbe potuto fare meglio e non mancano certo i problemi. Purtroppo, non si registra il tanto atteso e auspicato salto di qualità, a partire da enormi potenzialità ancora non completamente espresse".

Da Confcommercio una condivisione totale con le lamentele degli imprenditori, che denunciano un arredo urbano fatiscente sul litorale ed una viabilità che dovrebbe essere più fluida e scorrevole, e degli albergatori del centro che evidenziano l'assenza di informazioni e servizi qualificati a supporto dei turisti. "Particolarmente grave la situazione dei ristoratori del centro storico sottoposti, da due anni, a provvedimenti di chiusura del traffico e a situazioni di degrado che non agevolano il loro lavoro - sottolinea Pieragnoli - esiste un più generale problema di accoglienza complessiva e l'assenza di sinergia tra le istituzioni competenti finisce con il generare effetti talvolta distorsivi. Problemi cronici, direi strutturali della nostra città, che istituzioni e categorie di rappresentanza sono chiamate a risolvere una volta per tutte".


Ma il futuro per il direttore di Confcommercio è roseo. "C'è ancora molto da lavorare, le grandi potenzialità del nostro territorio sono sotto ogli occhi di tutti - conclude Federico Pieragnoli - per questo mi sento di dire che le prospettive per il futuro sono migliori di quanto spesso non osiamo neppure pensare”.

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