Eventi

La magia del violino di Gidon Kremer ai concerti della Normale

Il più grande virtuoso al mondo è il protagonista del prossimo appuntamento della stagione concertistica al Teatro Verdi

Una delle serate più attese della stagione concertistica della Scuola Normale Superiore, con protagonista forse il più illustre virtuoso del violino della nostra epoca, il lettone Gidon Kremer. A 76 anni Kremer è considerato tra le personalità più incisive della musica classica mondiale, punto di riferimento di numerosissimi compositori viventi le cui opere sono realizzate appositamente per prendere vita grazie all’arte di questo strepitoso interprete. Kremer, accompagnato dal pianista Georgijs Osokins e dal violoncellista Giedre Dirvanauskaite, proporrà un programma con sonate Wolfgang Amadeus Mozart, Giya Kancheli e Pëtr Il’ič Tchaikovsky, mercoledì 19 aprile, alle ore 21, al Teatro Verdi di Pisa.

Gidon Kremer ha all’attivo la registrazione di tutti e cinque i concerti per violino solista e orchestra di Mozart. Per quanto riguarda le sonate per pianoforte e violino, tuttavia, le registrazioni di Kremer sono meno numerose, il che rende l’esecuzione della sonata numero 40, previsa in programma al Teatro Verdi, una occasione unica per il pubblico in sala. Di Giya Kancheli (Tbilisi 1935 - 2019), verrà eseguita Middelheim, dedicata ai medici dell’ospedale di Middelheim, nella città di Antwerp, in Belgio. Sospeso tra la vita e la morte, nel 2016, Kancheli propone temi in tonalità minore, con sonorità cupe, quasi claustrofobiche. Il brano, qui in versione per organico ridotto - la prima esecuzione, infatti, era avvenuta con l’Orchestra da Camera della Lituania - è il risultato di uno sforzo unico di Kremer e degli altri musicisti: violino, violoncello e pianoforte collaborano quasi fossero uno strumento solo, per restituire l’idea musicale nella mente del compositore.

Infine il Trio per violino, violoncello e pianoforte, op. 50 in la minore, terzo momento del concerto del trio Kremer, è un unicum nel repertorio di Pëtr Il’ič Tchaikovsky: un trio imponente, esteso, dalla forma insolita, che rappresenta probabilmente uno dei momenti più alti della sua intera produzione, malinconico eppure gioioso, coerente con lo spirito russo ma soprattutto umano.

Gidon Kremer ha al suo attivo più di 120 registrazioni, molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali, in omaggio alle sue eccezionali doti interpretative. Il lungo elenco di onorificenze include il Premio Ernst von Siemens, la Bundesverdienstkreuz, il Triumph Prize (Mosca), il Premio Unesco ed il Premio Una Vita Nella Musica – Artur Rubinstein. Nel 2016 Gidon Kremer ha ricevuto il Praemium Imperiale, diffusamente considerato il Premio Nobel del mondo musicale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La magia del violino di Gidon Kremer ai concerti della Normale
PisaToday è in caricamento