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Danteprima: oltre 10mila persone alla rassegna dedicata al Sommo Poeta

Momenti clou il concerto diretto da Nicola Piovani in piazza dei Cavalieri e la lettura dei canti del Paradiso dalla Torre da parte di Fabrizio Gifuni

Grande successo per Danteprima, la rassegna che la città della Torre, per quattro giorni capitale dantesca, ha dedicato al Poeta in vista del settimo centenario che si terrà nel 2021. Danteprima è stata ideata e curata dal prof. Marco Santagata dell’Università di Pisa, uno dei più autorevoli dantisti contemporanei.

Pisa è la prima città che muove verso l’anniversario con un evento di avvicinamento che segnerà il conto alla rovescia per i prossimi quattro anni.

Gli eventi si sono susseguiti per quattro giorni, dal 25 al 28 maggio 2017, con incontri, spettacoli, passeggiate e momenti cinematografici adatti a ogni tipo di pubblico: dalle famiglie, con gli spettacoli di burattini, a coloro che hanno voluto approfondire tematiche legate al poeta con conferenze e lezioni specifiche. In tutto hanno preso parte agli incontri oltre 10.000 persone.

Due sono stati i momenti centrali dell’evento, che hanno richiamato anche l’attenzione dei media nazionali: il concerto in piazza dei Cavalieri dedicato alla Vita Nova e diretto dal Maestro Nicola Piovani (sabato 27 maggio), una serata di grande fascino, condotta dal Maestro sul filo della poesia. Domenica 28 maggio è stata invece la volta del Paradiso dalla Torre letto da Fabrizio Gifuni: in una vera e propria ascensione, l’attore ha dato voce a Dante e alla sua salita verso la cima del paradiso, qui rappresentata nella Torre. Un evento eccezionale in un luogo unico al mondo.

Marco Santagata, professore dell’Università di Pisa e ideatore della rassegna, spiega come “con Danteprima, abbiamo cercato e cercheremo di tenere insieme più aspetti, che a mio parere non vanno separati. Pisa oggi è probabilmente il centro di studi danteschi più importante. Ma non è solo questo: abbiamo alcuni dei monumenti più importanti del mondo e una manifestazione come questa deve anche aiutare a riscoprire la città e i suoi punti di forza, mescolando momenti di approfondimento con altri più spettacolari. È divulgazione? Sì, ma è una divulgazione molto rigorosa”. E conclude: “Credo che volti nuovi, temi nuovi e un modo insolito di affrontare anche il noto sia ciò che viene richiesto e piace alle persone che non chiedono solo intrattenimento, ma anche approfondimento”.

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