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Travaglio al Metarock: dissacrante l'analisi sulla politica italiana

Uno spettacolo intenso l"Anestesia totale" di Travaglio, che accompagna gli spettatori in un viaggio nei meandri delle vicende politiche italiane, tra destra e sinistra, tra menzogna e verità

Marco Travaglio e Isabella Ferrari

"Finalmente è finita, lui non c'è più, ma le scorie rimangono". Un attacco duro, pungente, che fa subito capire al pubblico quale sarà il tema principale della serata. Già dalle prime battute Marco Travaglio, con il suo spettacolo "Anestesia totale - Il primo spettacolo (poco spettacolare) del dopo-B", rende chiaro a tutti che su quel palco prenderà il via una rappresentazione critica e dissacrante di quella che è la realtà italiana oggi, almeno dal punto di vista del celebre giornalista.

E ieri sera Travaglio con la sua "Anestesia totale" ha fatto tappa a Pisa, al Metarock Festival dove è stato accolto da un pubblico numeroso, che si è divertito, ma il riso spesso è amaro (per riprendere il titolo di un celebre film neorealista) e così tra applausi e sorrisi, Travaglio ha accompagnato gli spettatori all'interno di un'analisi, di una riflessione, della realtà, il tutto davanti ad una semplice edicola, con tanti giornali colmi di notizie, spesso poco oggettive e "al servizio dei padroni".

Ad intervallare i monologhi del giornalista, alcune letture di articoli di Indro Montanelli, ben espresse dalla voce dell'attrice Isabella Ferrari, tremendamente drammatica e ironica nello stesso tempo. E con Montanelli il tema si sposta proprio sull'informazione e sui suoi padroni, grazie alla lettura dell'ultimo articolo del fondatore de "Il Giornale" sullo stesso quotidiano da lui creato. Poi aveva lasciato la sua creatura, proprio per essere libero.

Divertente il passaggio sul Tg1 e i suoi direttori, da Mimun a Riotta fino ad arrivare a Minzolini (o Minzolingua come lo chiama Travaglio). "Vi accorgerete che il Tg1 non ha mai parlato del bunga-bunga - ha affermato con ironia Travaglio nel corso dello spettacolo - ma ci sono sempre servizi di gente che mangia, beve, che fa vacanze lussuose, per dare l'idea che in questi tre anni la crisi non c'è mai stata, è presente infatti solo da qualche giorno".

E poi Bruno Vespa e il suo "Porta a Porta, dove "non si parla mai dei politici italiani, 87 puntate sul delitto di Cogne sempre con gli stessi ospiti che dicono ogni volta le stesse cose".

"Vi ricordate Guido Bertolaso, era dappertutto - ha sottolineato durante uno dei suoi monologhi Travaglio - era in odore di santità, fermava le catastrofi con l'imposizione delle mani, dopo la bufera in cui è finito, è sparito".

Nel finale un dizionarietto di vocaboli ormai entrati nell'uso comune di tutti: costi della politica, lodo, escort, nipote di Mubarak, anti-berlusconismo, ribaltone, etc, etc.

Alla fine dello spettacolo, il pubblico si alza dalla sedia con una sola domanda: ma davvero tutto questo sta succedendo in Italia?

 

Marco Travaglio al Metarock Festival
„Il primo spettacolo (poco spettacolare) del dopo-B"“

Leggi tutto: https://www.pisatoday.it/eventi/marco-travaglio-metarock-festival-pisa-7-settembre-2011.html
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