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Pontedera: Babb e i suoi nasi bugiardi in una mostra

Il Comune di Pontedera e la Fondazione Piaggio si preparano a rendere omaggio a Giorgio Dal Canto, esponendo le sue opere in una mostra: "La Bugia. Anche gli elefanti hanno il naso lungo"

Dopo la biennale di Venezia, Babb (Giorgio Dal Canto) ritorna a Pontedera con una mostra che avrà come protagonista Pinocchio, per l'artista emblema dell'Italia odierna. L'esposizione verrà inaugurata domani, mercoledì 6 giugno, presso il Centro per l’Arte Otello Cirri. In concomitanza, nell’atrio del Palazzo Municipale, sarà  visibile la Vespa Piaggio disegnata dall'artista e rielaborata dal poeta visivo Stefano Stacchini. Il ciclo di eventi continuerà per tutto l’anno e ospiterà grandi personalità, come Andrea Bocelli.

Il progetto è stato ideato da Alberto Bartalini. La mostra, promossa da Giuseppe Diomelli in collaborazione con il Comune di Pontedera, è curata dal critico Ilario Luperini e documentata dai fotografi Mario ed Eva Mulas. "Un appuntamento importante - dice il primo cittadino Simone Millozzi - per rendere omaggio a un artista pontederese che attraverso l'arte, offre spunti critici e chiavi di lettura della realtà e della politica".

 "Siamo felici e orgogliosi di accogliere tra i capolavori di tecnologia e design industriale del nostro Museo, l’opera di un artista pontederese - dice il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola - questo veicolo rappresenterà agli occhi dei visitatori di tutto il mondo un’ulteriore testimonianza dei forti legami tra la Vespa, Pontedera, la cultura e l’arte in ogni sua forma".

Durante l’inaugurazione verranno svelati nuovi dettagli sull’evoluzione dei progetti dell'artista, tra cui la collaborazione con l’aeroporto "Galileo Galilei" di Pisa, per il quale Babb realizzerà un’installazione che ne farà da 'cornice' per almeno 2 anni.

Biografia di Babb

Babb nasce nel 1934 a Pontedera, dove ancora adesso vive e lavora. Inizia a dipingere tardi, all’età di quarant’anni, ma  incontra fin dai primi lavori un grande successo di pubblico e critica. Le incisioni e la grafica sono le sue prime passioni. Dopodiché si concentra sulla pittura a olio e partecipa a decine di mostre, ritagliandosi un posto di rilievo nel panorama artistico toscano. Diventa illustratore per "Il Tirreno" e collabora con altre numerose riviste e manifestazioni.

Riconosciuto a livello nazionale come grande talento sotto il profilo tecnico, è attraverso la sua vena satirica che Babb raggiunge la notorietà: dipinge il potere mettendolo a nudo, le contraddizioni della società, la solitudine delle persone. Questo percorso lo porta a interpretare l’emblema italiano per eccellenza di questi comportamenti: Pinocchio. La sua produzione si concentra sul burattino più famoso del mondo, attraverso il quale Babb traccia un disegno dell’Italia di oggi.

Ilario Luperini, curatore della mostra pontederese, riassume così i dipinti dell’autore: "Nelle opere di Babb, al di sopra di tutto, c’è l’ironia: leggera e soffusa, malinconica e pungente, pietosa e dissacrante fino al graffiante sarcasmo; un’ironia talvolta amara e sfiduciata, ma mai disposta a piegarsi: non è certo solo con essa che si salva il mondo, ma è indubbio che senza di essa il mondo è destinato alla tristezza e alla consunzione".

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