Giovedì, 23 Settembre 2021
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Mostra fotografica 'Unendo i Confini' nell'atrio del Comune di Pontedera

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La mostra, ospitata nell’atrio del Comune di Pontedera dal 13 al 21 novembre dal titolo “Unendo i Confini”, curata da  Enrico Gambaccini e Martino Chiti, riunisce le fotografie di bambini e bambine coinvolti nel progetto ‘Proyecto Infancia’ nato nel 2006 da un’idea del fotografo spagnolo Jose Mogrol, che grazie alla partecipazione di molti fotografi indipendenti, si è esteso dall’America Latina (Cile, Perù, Messico, Brasile, Bolivia) all’Africa (Algeria, Kenya), passando per l’Asia (India, Nepal, Cambogia) fino a raggiungere l’Europa.

Proyecto Infancia  prevede innanzitutto un breve corso di fotografia rivolto a bambini dai 7 ai 12 anni. Alla fine del corso ad ogni partecipante viene data una macchina fotografica usa e getta, con rullino a pellicola fotografica. Con questa il bambino può, per un certo periodo di tempo, fotografare, in totale autonomia, il proprio mondo, ponendo l’attenzione su ciò che lo colpisce e su ciò che desidera mostrare agli altri.

L’impossibilità di vedere, nell’immediato, il risultato dello scatto, il non poter cancellare la fotografia appena fatta (come sarebbe invece possibile con una fotocamera digitale) e il numero finito di scatti disponibili, aiutano i bambini a studiare bene sia il soggetto che l’inquadratura, a valutare quali foto fare e quali invece tralasciare. Si crea inoltre, in tutto il gruppo, un bel momento di attesa e di curiosità nel periodo che va dalla consegna del rullino al ritiro delle fotografie stampate.

Invito tutti a visitare la mostra fotografica, dice Eugenio Leone, che ne ha promosso l’allestimento, perché ci permette in pochi minuti di fare un giro del mondo guardandolo attraverso gli occhi dei bambini.

Confrontando le fotografie fatte in continenti diversi, in ambienti differenti, da bambini di esperienze diverse, possiamo notare subito i colori e atmosfere tipiche dei singoli paesi ma, ad uno sguardo più attento, le foto ci mostrano come lo sguardo sia, praticamente ovunque, molto simile. I bambini fotografano i parenti, gli amici, i compagni che giocano, gli animali, gli ambienti domestici, le ombre, le case e si soffermano, a volte, su dettagli inattesi che un occhio adulto, forse, tralascerebbe.

Ringrazio le insegnanti, continua Leone, in particolare la maestra Lia Venturato, insegnante di matematica della scuola Pascoli di Pontedera,  i genitori e tutti coloro che hanno attivato questa  mostra “dal basso”  e soprattutto gli alunni fotografi  per la passione con la quale hanno partecipato all’iniziativa.

Al progetto hanno aderito, la scorsa primavera, la scuola Pascoli dell’Istituto Comprensivo Pacinotti di Pontedera e la scuola Don Milani dell’Istituto Comprensivo Gamerra di Pisa, all’interno di un partenariato con il Movimento di Cooperazione Educativa (https://www.mcefimem.it; gruppo territoriale di Pisa: www.mcepisa.it). I pannelli riportanti le fotografie dei bambini di Pontedera e di Pisa sono dedicati alla memoria della maestra Laura Santoni del Movimento di Cooperazione Educativa che ha sempre unito, nel suo lavoro, la passione per la fotografia a quella per un’educazione fatta con amore e rispetto dei punti di vista dei bambini.

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