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Lunedì, 29 Novembre 2021
Mostre Centro Storico / Lungarno Gambacorti

Chiesa Santa Maria della Spina: tanti fili a piombo di epoche e paesi lontani

'Cercando la verticale', la mostra che resterà aperta fino al 30 giugno, presenta una esposizione di oltre duemila fili a piombo del collezionista Riccardo Chetoni, dai rari esemplari dell'antica Roma a quelli del primo novecento

La chiesa di Santa Maria della Spina, gioiello gotico incastonato sulla riva dell'Arno, ha riaperto le sue storiche porte per ospitare la collezione più prestigiosa del mondo di fili a piombo antichi. La mostra sta riscuotendo notevole successo (oltre 1000 visitatori nei primo giorni dalla sua apertura, circa 115 al giorno), con un’alta affluenza non solo di esperti, ma anche curiosi (stranieri e moltissimi pisani) che si lasciano catturare da oggetti così semplici declinati in innumerevoli forme.

Il filo a piombo, comunemente detto piombo, è uno strumento semplice, formato da una corda e da un peso che la tende, materializzando così una verticale sicura, indispensabile per costruire. Il Piombo non tradisce mai: cessate le oscillazioni si dispone sempre e sicuramente verticale.
Questo strumento è stato declinato in un numero infinito di forme e di modelli. Ogni popolo ed ogni cultura ha sviluppato una propria idea di filo a piombo. Molti artigiani, con estro e creatività, hanno saputo armonizzare in questo piccolo strumento tecnologia e arte.

La mostra, dal titolo 'Cercando la verticale', mette a confronto modelli di diversa epoca e provenienza e svela la riconoscenza che la storia deve a questo antico utensile: tutto quanto è stato costruito nel mondo - dalle Piramidi alla Grande Muraglia, dal Colosseo alla Torre Eiffel - è stato fatto con l'insostituibile aiuto del filo a piombo, strumento documentato fin dalla III dinastia dell'Antico Regno d'Egitto.

Cercando la verticale (foto Giorgio Vacirca/PisaToday)



Questa esposizione, unica e insolita, offre la possibilità di ammirare rari esemplari dell'antica Roma provenienti da lontane regioni dell'Impero. E ancora: testimonianze della civiltà Egizia, Ming, Ottomana e Selgiuchide; splendidi piombi ottocenteschi inglesi, americani, francesi e tedeschi; antichi piombi siciliani dalle forme arabeggianti; modelli brevettati perché forniti di meccanismi interni o di ingegnosi sistemi concepiti per rendere lo strumento più performante, in una gara che ha coinvolto gli inventori di tutto il mondo; piombi del primo novecento che recano l'impronta delle diverse tradizioni dei popoli.

Gli esemplari in mostra, oltre duemila, fanno parte della collezione privata di Riccardo Chetoni, curatore dell'esposizione.

La mostra resterà aperta fino al 30 giugno, con orario dal martedì alla domenica dalle 17 alle 20. Ingresso libero.

5° CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI COLLEZIONISTI DI FILI A PIOMBO. Il 16 giugno si svolgerà presso la Sala delle Ninfe di Palazzo Franchetti, sede dell’Ufficio dei Fiumi e Fossi, oggi Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, via San Martino 60, il 5° Congresso Internazionale dei Collezionisti di Fili a Piombo. Le precedenti edizioni del Congresso si sono tenute a Istanbul nel 2006, Parigi nel 2008, Colonia nel 2010, Atene nel 2012.  Nell’anno delle celebrazioni galileiane,  l’edizione di Pisa del 2014, aperta a tutta la cittadinanza, passerà il testimone alla futura 'Capitale dei fili a piombo" del 2016.

Ecco il calendario della giornata di lunedì 16 giugno

- ore 12.00, Lungarno Gambacorti davanti alla Chiesa della Spina: Ricostruzione Live in costume storico sull’uso della GROMA nell’antica Roma. La Groma è stata gentilmente concessa dal dott. Giorgio Franchetti, presidente dall'associazione culturale romana SPQR e collaboratore di Piero Angela nei documentari sul mondo romano.

- ore 15.00 5° Congresso Internazionale dei Collezionisti di fili a piombo presso la sala delle Ninfe del Consorzio, via San Martino.
Relatori:

- GERMANIA, Wolfgang Ruecker: - Piombi d’epoca e collezionismo.

- Lo stato dell’arte dopo quattro Congressi internazionali. 

- Ulrich Biber: Fili a piombo in tempo di guerra.

- Wolfgang Rueker: Il Medaglione di Immanuel Kant 1784 e laTorre di Pisa

- TURCHIA, Dogan Basak: La rivoluzione francese e l’archipendolo

- ITALIA, Giovanni di Pasquale: Gli utensili nell’antica Roma.

- GRECIA: Elias Zacharopoulos: Ipotesi di utilizzo dei piombi in Anatolia.

- FRANCIA, Alain Grondeau : Repertorio della Collezione Grondeau.

Ingresso libero. 

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