Palazzo Blu e INFN lanciano 'Warning. I grandi pericoli planetari'

La rassegna divulgativa vedrà la partecipazione online di oltre 3mila studenti

Spiegare i grandi fenomeni naturali (e una pandemia al pari lo è), senza sminurne la complessità. Divulgazione per tutti, in particolare i giovani, per insegnare una visione d'insieme interdisciplinare e collaborativa, una base soprattutto per il futuro, perché "solo con uno sforzo corale si possono trovare le soluzioni, che operano su tempi medio-lunghi". 

Palazzo Blu e INFN Pisa, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, hanno presentato oggi 1 dicembre in conferenza stampa digitale 'Warning. I grandi pericoli planetari', la rassegna di 5 grandi incontri sempre in streaming che, a partire da dicembre 2020 e fino a maggio 2021, affronterà i grandi temi dei fenomeni naturali potenzialmente estremamente pericolosi, per sviluppare una consapevolezza fondata su basi scientifiche in grado sia di sviluppare coscienze critiche, che, di conseguenza, anche indirizzare le scelte delle istituzioni. Questi i titoli dei cinque grandi temi che saranno trattati: 'Allarmi dall’atmosfera', 'Grandi pericoli biologici', 'La Terra inquieta', 'Meraviglie e insidie dallo spazio', 'Clima e oceani, cambiamenti minacciosi'.

Le conferenze potranno essere seguite sul sito di Palazzo Blu e sulla pagina dedicata, quest'ultima utile per inviare domande anche prima degli appuntamenti previsti e, per le scuole superiori di secondo grado, per aderire all'iniziativa. A confermare la loro partecipazione sono stati 150 plessi, per oltre 3mila studenti. "Un successo che non ci aspettavamo così esteso - ha commentato Sandra Leone dell'INFN - questo ci rende orgogliosi e ci dà anche una grossa responsabilità". Il vicepresidente della Fondazione Michele Mariani ha espresso al pari soddisfazione e sottolineato "il grande rigore scientifico del progetto e la capacità di rivolgersi al pubblico, in particolare ai giovani". 

Dopo i saluti e l'introduzione di Cosimo Bracci Torsi, Presidente Commissione Cultura Fondazione Pisa, e Marco Grassi, Direttore INFN Pisa, è stato il dirigente ricercatore INFN Franco Cervelli a spiegare il senso della rassegna: "La parola 'warning' ha più significati, non solo pericolo ma anche avviso, allarme, quindi 'consapevolezza', fondamentale per prepararsi a reagire. Tanti fenomeni, come terremoti, eruzioni, meteoriti, ma anche pandemie, sono accadimenti che classifichiamo come distruttivi in rapporto all'uomo, ma sono di per sé naturali. Con questi incontri online vogliamo approfondire la loro conoscenza scientifica, quindi divulgazione, ma anche indicare comportamenti utili a ridurre questa pericolosità, in quanto l'uomo stesso è pure parte del problema". 

Sarà sottolineata la complessità degli eventi, perchè "la scienza non sa tutto. A volte si fa l'errore di concentrarsi su aspetti specialistici, altre volte si pensa troppo al presente. In realtà ci sono molte relazioni, l'approccio sarà quindi interdisciplinare, perché non è semplice capire la portata dei fenomeni, la nostra vulnerabilità agli stessi, la loro frequenza. Se alcuni casi richiedono risposte locali, spesso per prevenire o limitare le conseguenze c'è la necessità di uno sforzo corale, globale, e le soluzioni stesse hanno tempi medio-lunghi per essere efficaci". 

Il progetto consente di vedere riconosciuti i crediti scolastici per l’orientamento e le competenze trasversali (PCTO) e sono stati avviati gli adempimenti per il riconoscimento sul portale SOFIA anche per gli insegnanti. Il primo appuntamento è previsto per giovedì 10 dicembre con Roberto Buizza che, insieme all’economista Francesco Lamperti, affronterà i temi connessi ai cambiamenti climatici. L’incontro, dal titolo 'Allarmi dall’atmosfera. Uragani, tornado, bombe d’acqua e ondate di calore', sarà trasmesso in diretta streaming a partire dalle ore 15. L’incontro successivo, 'Grandi pericoli biologici', si terrà invece alla fine di gennaio 2021 e affronterà il tema di grande attualità delle pandemie ed avrà come protagonista Francesco Menichetti, ordinario di malattie infettive presso l’Università di Pisa.

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