Corsi di cucina: come e perché sceglierli

I fornelli sono diventati per gli italiani una vera e propria passione. Merito anche dei tantissimi programmi televisivi che propongono ogni tipo di cucina. Come scegliere il migliore corso per le nostre abilità? Ecco qualche consiglio

Da un po' di anni cucinare non è mai stato così di moda. Molti sono affascinati da questo mondo, dai professionisti del mestiere alla gente comune. Si ha il desiderio di mangiare sano, di sfruttare la stagionalità e di ritrovare i sapori della cucina dei nostri nonni. Quando si impara a cucinare si apprende la capacità di abbinare gli alimenti, di mescolare i sapori senza mai renderli banali, di rendere i piatti un vero viaggio gustativo tra sensazioni di spezie, sapori di terre vicine e lontane. E poi in ultimo, ma non meno importante, chi cucina bene si prende cura di se stesso e della propria famiglia.

1. Sfatare i falsi miti

La cucina è fatta di esperienza e non troverete mai in giro un cuoco alle prime armi con un proprio ristorante ed osannato dai clienti. La professione di cuoco prevede un studio della teoria e della pratica, un periodo di gavetta, il confronto diretto con chef professionisti, la possibilità di fare delle domande ed avere subito delle risposte, di mettere le mani all'opera facendo errori e poi capendone la causa, riprovarci e riuscirsi. La cucina non è una cosa semplice, la cucina non è un'improvvisazione, e quello che va bene a casa non è detto andrà bene anche come lavoro. Ecco perché è molto importante ricercare professionisti e istituti che erogano corsi ben strutturati e proposti da professionisti del settore.

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