Corso di alta formazione sulla tratta di esseri umani e sfruttamento lavorativo

Il corso è organizzato dall’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con Asgi e Satis, rivolto ad avvocati e operatori legali 

L’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’immigrazione) e Satis (Sistema Antitratta Toscano Interventi Sociali) porta 'in aula', sia pure in modo virtuale, operatori legali e avvocati sulla tratta e sfruttamento di esseri umani. Bastano alcuni dati per inquadrare la rilevanza del fenomeno: in Europa una vittima su quattro è minorenne (Save the Children, 2019) e, secondo i dati diffusi dalla Commissione europea a dicembre 2018, soltanto nel biennio 2015-2016, si stima che le vittime di tratta in Europa siano state 20.532, per il 23% minori, per il 68% donne e ragazze e per il 56% vittime di sfruttamento sessuale. Il business del lavoro irregolare e del caporalato in agricoltura è pari a 4,8 miliardi di euro soltanto in Italia, secondo il quarto rapporto su agromafie e caporalato, a cura dell'Osservatorio Placido Rizzotto e della Flai Cgil del 2018. 

Sei gli appuntamenti del corso che ha preso avvio, in modalità webinar, il 28 maggio (si conclude il 12 giugno) e che, per l’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna, vede impegnati Gaetana Morgante e Alberto di Martino, docenti di Diritto Penale, e Francesca Biondi Dal Monte, ricercatrice di Diritto Costituzionale. Grazie ad un approccio multidisciplinare, il corso offre un’analisi approfondita della normativa nazionale e internazionale di riferimento, nonché della giurisprudenza rilevante, dedicando una particolare attenzione alle procedure attivabili per assicurare la massima tutela delle vittime di tratta e di sfruttamento. 

Il tema è analizzato alla luce dell'attuale situazione dei flussi e delle politiche migratorie, che vede l’Italia, così come altri Paesi dell’Unione europea, meta di destinazione ma anche di transito delle rotte individuate dalle organizzazioni criminali dedite alla tratta e che vincolano le persone a situazioni di sfruttamento.

"Come confermato dall’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, NdR) - spiega Francesca Biondi Dal Monte - tali situazioni hanno assunto in Europa connotazioni sempre più complesse, modificandosi sotto il profilo delle vittime coinvolte, delle modalità di reclutamento e di sfruttamento e degli ambiti in cui le vittime vengono impiegate. In questo quadro si colloca il corso di alta formazione che si svolge alla Scuola Superiore Sant’Anna. Al suo interno, uno specifico approfondimento è dedicato al contrasto al caporalato e agli ostacoli nei percorsi di integrazione delle vittime di tratta e di sfruttamento, anche alla luce dell'attuale emergenza epidemiologica".

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