Inceneritore di Ospedaletto: l’ipotesi chiusura è più vicina

L'amministrazione apre per la prima volta all'ipotesi: "Da parte nostra nessun preconcetto". Geofor avvia intanto le pratiche per la redazione di uno studio di fattibilità che tenga in considerazione anche questa eventualità

L'inceneritore di Ospedaletto potrebbe essere chiuso. Certo, per il momento resta ancora un'ipotesi piuttosto 'remota' ma per la prima volta c'è stata un'apertura da parte dell'amministrazione comunale. Non solo. Geofor avrebbe già avviato le pratiche per la redazione di uno studio di fattibilità che tenga in considerazione anche questa ipotesi. E' quanto emerso ieri, giovedì 28 settembre, in Consiglio Comunale grazie ad un'interpellanza del gruppo Ucic-Prc. 

Realizzato nel 1980 l'impianto è ormai vecchio e presenta numerose criticità. Tanto che nel 2011 era emersa "la necessità - si legge nel Piano straordinario per i rifuti dell'Ato Costa - di rilevanti interventi di manutenzione straordinaria che consentano di garantire la piena funzionalità dell’impianto per un periodo di almeno 15 anni". L'interpellanza di Ucic-Prc mirava proprio a far luce sulla vicenda, cercando di capire se gli interventi indicati fossero stati o meno realizzati in questo arco di tempo. Il gruppo chiedeva anche se fosse "intenzione della Giunta rivalutare la chiusura dell’inceneritore".

All'interpellanza ha risposto il sindaco Filippeschi che ha letto una nota di Geofor. "A partire dal 2011 - ha detto Filippeschi - l'impianto di Ospedaletto è stato oggetto di rilevanti interventi di manutenzione e adeguamento, realizzati da Geofor Spa con un investimento che oggi ammonta a 3 milioni di euro. Interventi che hanno permesso di garantire il rigoroso rispetto dei limiti di emissione prescritti" ma che "non devono però essere confusi con il progetto di ristrutturazione che dovrebbe garantire la funzionalità dell'impianto fino al 2030".

"L'ipotesi di chiusura dell'impianto di Ospedaletto - ha proseguito Filippeschi leggendo la nota di Geofor - non è specificatamente presente nel Piano straordinario di Ato Costa e ogni eventuale decisione in merito dovrebbe essere oggetto di un'approfondita valutazione da sottoporre alla stessa Autorità. Deve comunque essere precisato che l'ipotesi non può essere frutto solo di una scelta politica ma dovrebbe eventualmente essere avvalorata da uno studio di fattibilità tecnica ed economica che sia in grado di individuare, tra le diverse soluzioni possibili (e quindi anche quella di un'eventuale ristrutturazione, ndr), quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la comunità". Geofor nella nota ha poi precisato di "aver avviato la fase propedeutica alla redazione dello studio di fattibilità che consentirà di valutare oggettivamente ed in tempi ragionevoli le prospettive dell'impianto". Da parte sua l'amministrazione, per voce del sindaco Filippeschi, ha detto di "non aver alcun tipo di atteggiamento preconcettuale sulla vicenda", aprendo di fatto all'ipotesi di una sua eventuale chiusura.

"Abbiamo sempre ritenuto - ha commentato il consigliere di Ucic-Prc, Marco Ricci - che la strada di una ristrutturazione dell'impianto portata avanti dall’amministrazione Filippeschi, fosse profondamente sbagliata. Quando parlavamo di una possibile chiusura dell'inceneritore, già 5 anni fa, qualcuno ci guardava come fossimo degli alieni. Oggi finalmente l'amministrazione apre a questa ipotesi".

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