L'Ateneo pisano diventa sempre più 'green'

Sette nuovi erogatori d’acqua e una Commissione di Ateneo per lo sviluppo sostenibile. Il rettore Mancarella: "È il nostro contributo allo sviluppo sostenibile di Pisa"

Un momento dell’inaugurazione con da sinistra: Marco Raugi, presidente della Commissione di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile; Filippo Bedini, assessore all'Ambiente del Comune di Pisa; il rettore Paolo Mancarella; Elisa Giuliani, referente della Commissione su 'Resource, Water and Waste Management'; il direttore generale, Riccardo Grasso

Un brindisi con acqua pubblica per dire addio alla plastica. Così il rettore  dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, ha dato il via lunedì 10 febbraio a una nuova stagione  per la vita dell’Ateneo, proiettata verso una sempre maggior sostenibilità ambientale. "Oggi - ha commentato il rettore - abbiamo inaugurato sette nuovi erogatori di acqua pubblica che, assieme alla distribuzione delle borracce, ci aiuteranno ad abbattere le bottigliette di plastica consumate nel nostro Ateneo. Circa 2.000 al giorno solo nel Polo Piagge e 350.000 all'anno in tutto l'Ateneo, pari a 7 tonnellate di PET per la cui produzione vengono emesse nell’atmosfera quasi 16 tonnellate di CO2. Senza contare l’impatto del trasporto e del loro smaltimento. È solo un primo passo, ma grazie anche alla neo-costituita Commissione di Ateneo, daremo rapidamente un contributo incisivo allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità di vita di tutta Pisa".

Dopo le circa 10.000 borracce distribuite agli immatricolati (presto disponibili per la comunità universitaria a un prezzo simbolico) e l’eliminazione della plastica monouso in occasione di riunioni, eventi e momenti istituzionali, prosegue così la conversione dell’Università di Pisa in 'Ateneo sostenibile'. Tante le novità presentate: dai sette nuovi erogatori di acqua pubblica nei poli Piagge (3), Fibonacci (2) e Guidotti (2), alla costituzione della Commissione di Ateneo per lo sviluppo sostenibile. Presieduta dal prorettore Marco Raugi, nominato anche come referente all’interno della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), la Commissione avrà il compito di guidare l’Università in questo cammino, dettando obiettivi e strategie e misurando i risultati. La Commissione, composta in modo paritetico da docenti, rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e studenti, è formata dai seguenti 18 membri: Marco Raugi (presidente), Daniele Antichi, Sabrina Arras, Leonardo Baldacci, Federico Boggia, Carlo Carminati, Cristina Cruciano, Michela Gesualdi, Lisa Ghezzi, Elisa Giuliani, Camilla Guerrero Molano, Luca Lanini, Valentino Liberto, Marina Caterina Magnani, Elena Menchetti, Elena Perini, Giovanna Pizzanelli, Andrea Somma.

Le iniziative presentate al Polo Piagge sono solo le ultime, in ordine di tempo, messe in atto dall’Università di Pisa per supportare l’affermazione di una vera e propria cultura della sostenibilità ambientale. Già da qualche anno, infatti, l’Ateneo ha inserito questo impegno nel suo Statuto e, più recentemente, nel suo Piano Strategico, facendone un elemento centrale della propria attività. Alla fine dello scorso anno all’Orto e Museo Botanico è stato aperto un erogatore di acqua potabile, che nelle prime settimane di funzionamento è stato utilizzato da un gran numero di studenti, personale universitario e visitatori.

Attualmente sono tre i centri interdipartimentali di ricerca che hanno un richiamo evidente agli obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati dall’Onu: quello sulla Nutraceutica e alimentazione per la salute; quello sull’Energia per lo sviluppo sostenibile (CIRESS) e quello per lo studio degli effetti del cambiamento climatico (CIRSEC). Da quasi quattro anni, infine, è attivo il Green Data Center di Ateneo, che è stato progettato seguendo criteri di sostenibilità e per ottenere una riduzione dei consumi e delle emissioni.

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"Ho voluto essere presente per ringraziare l'Università di Pisa - ha dichiarato l'assessore all'Ambiente del Comune di Pisa Filippo Bedini - per questa iniziativa che va nella direzione che anche l’amministrazione sta perseguendo, ovvero quella della strategia delle piccole cose, che poi tanto piccole non sono. La stima fra dati certi e ipotizzabili, infatti, ci dice che circa 500 mila bottiglie di plastica vengono consumate all’interno dell’Ateneo pisano ogni anno. Si tratta, quindi, di numeri particolarmente significativi e intervenire con azioni come questa per abbattere il consumo di plastica è sicuramente utile e meritorio. Partire dalla riduzione drastica di un numero così importante di bottiglie di acqua è sicuramente un’iniziativa importante, tenendo presente che oltre all’educazione al corretto conferimento e ai controlli che l’amministrazione sta mettendo in atto in questo settore, la vera frontiera del futuro per quello che riguarda l’impatto dei rifiuti sull’ambiente è la riduzione degli imballaggi". "L’amministrazione comunale sta interagendo con l’Università di Pisa - ha concluso Bedini - anche su altri progetti nel campo della sostenibilità ambientale e della riduzione di rifiuti prodotti in città, sinergia fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati visto che la popolazione studentesca è formata da più di 50mila studenti che gravitano sul territorio comunale quotidianamente. Mi auguro che questo di oggi sia solo il primo di una serie di progetti da sviluppare insieme".

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