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Domenica, 28 Novembre 2021
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'Ecosistema Ambiente', prime valutazioni di Legambiente Pisa: "Tanti problemi"

La ricerca di Legambiente sulla sostenibilità ambientale dei capoluoghi di provincia ha messo Pisa 36° in graduatoria nazionale, prima in Toscana. L'associazione pisana contestualizza alcuni dati per la città mostrando un quadro con diverse criticità

Legambiente nella ricerca 'Ecosistema Urbano' 2015 ha definito "fermo" il Paese sul lato dello sviluppo della sostenibilità ambientale nei sistemi di mobilità, inquinamento e consumo di risorse dei capoluoghi di provincia italiani. I dati su Pisa confermano questo lento ed a singhizzo progredire, con la sezione pisana dell'associazione che con una prima analisi cerca di contestualizzare i dati sia positivi che negativi.

Mentre la Toscana, che resta "immobile" sulle sue posizioni con Pisa prima fra i suoi capoluoghi in 36° posizione, altri migliorano. Un dato in particolare colpisce Legambiente Pisa: "La Regione ha una raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani tra le più basse d’Italia, ampiamente superata dalla Campania, che ha fatto grandi progressi".

Sulla città: "Ribadendo la necessità di attendere un esame più approfondito, notiamo per la nostra città dati positivi e dati negativi. Quelli peggiori sono dovuti in gran parte al carico sulla città costituito dai molti cittadini non residenti (pendolari, studenti, turisti): i danni si sommano, ma, nelle medie, si dividono solo tra i residenti".

ARIA. Prosegue Legambiente: "Osserviamo la qualità dell’aria, che risulta accettabile e comunque nei limiti di legge. Occorre però ricordare le favorevoli condizioni meteorologiche del 2014 e la riduzione al numero minimo delle centraline di monitoraggio, con l’eliminazione di quella di Oratoio che dava i risultati peggiori".

VERDE. Bene, ma non in città. "Sempre positivo il dato delle aree verdi nel territorio comunale, dove si trova buona parte del parco di Migliarino – San Rossore –Massaciuccoli, mentre il verde fruibile in città è a un modesto valore che la pone nella mediocrità nazionale".

DIFFERENZIATA. "Altri dati negativi - considera Legambiente Pisa - dipendono da effettive deficienze. Un esempio è la raccolta differenziata ferma al 37,2%, ben lontana dal 65%, obiettivo previsto dalla legge per il 2012. La raccolta domiciliare avviata dovrebbe porre fine a questa inadeguatezza".

ACQUA. Nota dolente: "Non consola essere nella media nazionale: un litro su tre immesso nell’acquedotto si perde prima di arrivare al rubinetto e solo il 79% degli scarichi è depurato. Ma la presenza dei privati nelle società delle acque non doveva portare capitali per rimediare a queste deficienze? E, a questo proposito, che fine ha fatto la volontà popolare espressa con il referendum per l’acqua pubblica?".

MOBILITA'. Non un buon trend neanche qui: "Stabili i dati sulle piste ciclabili, manca ancora una vera rete, e sul numero di auto, calano i passeggeri sugli autobus, mentre i motocicli, 19 ogni 100 abitanti, sono tra i più numerosi nelle città italiane. Vorremmo che fosse il contrario".

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