Comunità di recupero a Pisa: indirizzi e numeri utili

L'elenco delle strutture che offrono servizi di recupero e sostegno nel percorso di salute

La comunità terapeutica nasce, sin dalle origini, come aperta critica all'istituzione totale ed è configurabile come un'organizzazione la cui principale finalità è la modificazione del comportamento e il recupero di persone deviate dalla norma sociale. L'espressione comunità terapeutica viene riferita a Thomas Main che, nel 1946, descrivendo il lavoro degli psichiatri britannici di Northfield (Inghilterra), si riferì all'ospedale in cui operavano, con il termine 'comunità terapeutica'. Tale vocabolo fu ufficializzato nel 1953 dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), in uno studio sulle organizzazioni psichiatriche internazionali, in cui si suggeriva l'opportunità di trasformare gli ospedali psichiatrici in 'comunità terapeutiche'.

La prima comunità terapeutica fu creata nel 1952, in Inghilterra, dallo psichiatra Maxwell Jones, con l'obiettivo di far partecipare i pazienti, e quindi responsabilizzarli, nella gestione dell'istituzione psichiatrica in cui erano ospitati. L'idea era quella di trasformare una rigida organizzazione gerarchica, in cui i rapporti erano di tipo 'verticale', in una organizzazione 'orizzontale' con un rapporto paritario fra gli utenti e gli operatori sanitari. Una delle prime sperimentazioni di comunità terapeutica in Italia, fu attivata da Franco Basaglia nei primi anni sessanta nell'ospedale psichiatrico di Gorizia. Il concetto di questo psichiatra, per l'epoca innovativo, era il rifiuto dell'istituzionalizzazione come unico metodo di cura e di recupero del malato psichiatrico. Dall'esperimento iniziato da Basaglia nel 1962 si arrivò, circa 15 anni dopo, alla legge 180/78 (detta anche Legge Basaglia) che prevedeva la trasformazione dei cosiddetti manicomi in luoghi di cura non più reclusivi. Dopo la Legge 180/78 le comunità terapeutiche si sono moltiplicate su tutto il territorio italiano, operando non solo nell'ambito psichiatrico, ma anche nei settori della devianza, della tossicodipendenza e del disagio sociale.

Le strutture a Pisa

- Casa della Donna

- Cooperativa sociale Il Simbolo

- Centro Solidarietà di Pisa

- Famiglia Aperta

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