Imprenditoria femminile: tutte le informazioni per avviare una nuova attività a Pisa

Fare impresa in Italia, specialmente per le donne, è molto complicato: ecco tutte le istruzioni raccolte da Regione Toscana e Comune di Pisa

Sebbene gli italiani siano da sempre un popolo ricco di risorse, di fantasia, di coraggio e di inventiva, fare impresa in Italia non è una cosa semplice, si sa. Specialmente quando alle difficoltà della burocrazia e ai costi elevatissimi di start up e del personale, si aggiunge la discriminante di essere donna.

Per questo motivo le istituzioni hanno cercato di rivolgere all'impresa femminile una particolare attenzione, istituendo, ad esempio, l’Osservatorio per l’Imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere.

Imprese femminili in Toscana

I dati più aggiornati a disposizione sono quelli di Unioncamere, risalenti al bilancio del 2018. Sono oltre un milione e 337mila a fine anno, circa 6mila in più del 2017, e rappresentano il 21,93% del totale delle imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio. A determinare il risultato del 2018 è la pattuglia sempre più numerosa delle 145mila imprenditrici straniere, aumentate di oltre 4mila unità rispetto all’anno precedente. 

In Toscana il tasso di imprese femminili sul totale di quelle registrate è pari al 23.09%: in assoluto le aziende rosa sono 95553. Rispetto al 2017 queste aziende sono cresciute di 25 unità, registrando un incremento molto più basso (0.03%) rispetto alla media nazionale (0.45%). Buono anche il dato delle imprese straniere, che sono 15197: ammontano al 26.93% del totale delle aziende guidate da cittadini stranieri. Ottimo anche il dato delle nuove aperture: 477 in più nel 2018 rispetto all'anno precedente (incremento del 3.24%.

Considerando nello specifico la provincia di Pisa, il numero di imprese femminili è di 9753, che corrispondono al 22.19% del totale: una percentuale leggermente superiore rispetto alla media delle altre provincie italiane, in cui si registra il 21.93%, ma più basso rispetto alla media regionale di 23.09%.

Riferimenti per i bandi

La Regione Toscana emette bandi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per tutte le nuove imprese. I settori finanziabili dai Bandi a Fondo Perduto e i Finanziamenti Agevolati sono:

  • Agricoltura
  • Agroindustria/Agroalimentare
  • Artigianato
  • Commercio
  • Cultura
  • Industria
  • Pubblico
  • Servizi/No Profit
  • Turismo

I finanziamenti vanno a copertura di queste tipologie di investimenti:

  • Attrezzature e macchinari
  • Spese per Avvio attività
  • Opere edili e impianti
  • Innovazione Ricerca e Sviluppo
  • Promozione/Export
  • Risparmio energetico/Fonti rinnovabili
  • Consulenze/Servizi

Esistono diverse tipologie di finanziamento. Il microcredito è un prestito è agevolato dal fondo di garanzia gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico per la promozione e lo sviluppo delle Imprese finalizzato all’avvio di nuova attività oppure per fare nuovi investimenti in un‘impresa già esistente. Dotazione Bando: 35000 euro. Il Self Employment è un’agevolazione che finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani. E’ rivolto ai giovani che hanno una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e la voglia di mettersi in gioco. Dotazione Bando: fino a 50000 euro.

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