Attenzione al frigo dopo le ferie: i consigli per evitare intossicazioni

E' iniziato il controesodo: molti italiani tornano a casa dalle ferie e riaprono il frigorifero. Coldiretti ci spiega come riconoscere gli alimenti da buttare per evitare intossicazioni

Con la seconda parte di agosto è iniziato anche il periodo del controesodo. Molti italiani stanno chiudendo il periodo di ferie per fare ritorno a casa e alla routine quotidiana. Oltre al rientro a lavoro, si profila all'orizzonte anche il ritorno alle commissioni domestiche: una di queste è la spesa al supermercato. Si riapre il frigorifero dopo diversi giorni - in alcuni casi settimane - e ci si imbatte negli alimenti che avevamo lasciato al momento della partenza per le ferie. Coldiretti ci consegna una serie di consigli che ci aiutano a verificare la qualità del cibo ritrovato nel frigo: la conservazione degli alimenti infatti è fondamentale per evitare di incappare in pericolose intossicazioni.

Attenzione al freezer

La Coldiretti consiglia espressamente, una volta tornati a casa, di controllare il freezer e il congelatore per sincerarsi che non vi siano state interruzioni del funzionamento degli stessi o sbalzi di temperatura che rendono inutilizzabili i prodotti che contengono. Per capire se ci sono state anomalie nel funzionamento durante la propria assenza, basta verificare il ghiaccio sulle confezioni esterne di surgelati o anche della carne, che potrebbe indicare che è avvenuta una interruzione del freddo ed è quindi consigliabile non consumare i prodotti interessati.

I controlli nel frigorifero

All’interno del frigorifero poi vanno buttate le confezioni già aperte di latte, succhi di frutta o conserve di pomodoro come pure quelle di tonno e sottoli se l’olio non copre integralmente il prodotto. Sono da cestinare anche tutti quei prodotti già aperti lasciati fuori dal frigorifero. Per quanto riguarda gli alimenti in scatola con confezioni integre, collocati sia fuori che dentro il frigo, vanno accuratamente verificate le date di scadenza ed il periodo consigliato per il consumo. La frutta e la verdura devono essere controllate eliminando le parti apparentemente avariate, mentre attenzione particolare va data al portapane: i residui o le briciole possono favorire l’insorgenza di ospiti indesiderati come formiche o scarafaggi. La presenza di insetti come larve o farfalline può riguardare infine anche le confezioni già aperte di riso o pasta con il rischio di muffe.

Attenzione a yogurt, salumi, legumi e biscotti

Occhio poi alle vaschette di yogurt: se presentano gonfiori possono essere pericolose perché possono essersi verificate fermentazioni indesiderate. Vanno buttati anche i salumi già affettati che presentano segni di ossidazione come pure gli eventuali avanzi dimenticati alla partenza. Attenzione particolare poi va fatta anche all’eventuale sviluppo di muffe su formaggi o salumi e per tutti gli alimenti in scatola con le confezioni integre, collocati sia fuori che dentro il frigo. Nei legumi già sgusciati potrebbero nascondersi insetti mentre nelle confezioni già aperte la perdita di fragranza per biscotti o snack sta a significare l’assorbimento di umidità.

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