Meteo, caldo "fuori stagione" nei prossimi giorni: punte di 27 gradi

Da martedì la pressione comincerà ad aumentare e il tempo di conseguenza a migliorare. Arriva il caldo. Intanto finisce uno degli inverni più secchi e miti di sempre in Italia

Temperature in netta ascesa nei prossimi giorni. La settimana appena iniziata sarà caratterizzata da un graduale aumento della pressione, un anticiclone che avrà contributi provenienti dall'Africa. Gli esperti del sito www.iLMeteo.it comunicano che oggi una perturbazione atlantica farà piovere moderatamente soprattutto sulla Liguria e più occasionalmente e debolmente su coste toscane, laziali, in Sardegna e in Sicilia. Poi si volta pagina. Da martedì la pressione comincerà ad aumentare e il tempo di conseguenza a migliorare decisamente su tutta Italia. Se il cielo sarà via via più sereno, e le temperature dei prossimi giorni riserveranno molte sorprese.

Meteo, aumentano le temperature: fino a 27 gradi

I valori termici diurni saliranno costantemente fino a raggiungere il loro picco al Nord nella giornata di mercoledì con 18-20°C, ma non solo al Settentrione, ma anche sul resto d'Italia. Da giovedì i termometri si abbasseranno al Nord, ma continueranno invece ad aumentare al Centro-Sud con punte di 27°C in Sicilia e 25-26°C in Sardegna. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che le temperature continueranno a rimanere sopra la media del periodo almeno fino al weekend con valori fino a 20-22°C al Centro-Sud e qualche grado in meno al Nord. Il tempo invece subirà un leggero peggioramento tra venerdì e sabato per il passaggio di una debole perturbazione.

Meteo, finisce uno degli inverni più secchi di sempre

Si è appena concluso uno degli inverni più miti e secchi di sempre per l'Italia, per lo meno da quando abbiamo a disposizione osservazioni meteorologiche. L'inverno meteorologico (che per convenzione si fa coincidere con il trimestre gennaio-dicembre-febbraio) ha fatto registrare per l'Italia un'anomalia di +2.03°C rispetto alla meda del trentennio di riferimento 1981-2010, secondo solo all'inverno 2006/2007 (anomalia di +2.13°C), secondo i dati del Cnr. Nello specifico il mese di dicembre ha fatto registrare un'anomalia di +1.91°C, il secondo più caldo dal 1800 ad oggi, e febbraio è risultato il più caldo da quando abbiamo a disposizione misure di temperatura, con un'anomalia di +2.76°C. Gennaio, invece, chiude "solamente" al nono posto con un'anomalia di 1.42°C.

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Accanto alle temperature insolitamente alte, l'inverno 2019/2020 è stato caratterizzato da precipitazioni pesantemente sotto media: infatti, dopo un mese di dicembre nella media, le precipitazioni di gennaio e febbraio sono state piuttosto scarse (-68% a gennaio e -80% a febbraio) tanto che la cumulata sul trimestre invernale è risultata di poco al di sopra della metà di quello che piove di solito, facendo segnare un deficit del 43% rispetto alla precipitazione invernale media del trentennio di riferimento 1981-2010, chiudendo come l'ottavo inverno più secco dal 1800 ad oggi. Il deficit risulta più contenuta al nord (-25%) grazie alle precipitazioni delle prime decadi di dicembre, mentre sale a -55% al sud dove l'inverno appena concluso risulta il più secco da quando abbiamo a disposizione le misure.

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