A Pisa i primi Daspo urbani: Diritti in Comune contro la misura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Da notizie di stampa, apprendiamo che nella giornata di ieri a Pisa sono stati applicati i primi Daspo urbani: ne dà notizia, con toni entusiasti, il comandante della Polizia Municipale. Come Diritti in Comune esprimiamo ancora una volta il nostro profondo dissenso verso questo tipo di provvedimenti che, dando rappresentazione di un pericolo di insicurezza e degrado urbano, colpiscono le categorie più vulnerabili e svantaggiate. Peraltro Pisa è la prima città toscana che applica ed esegue tale misura, assolutamente inefficace per rimediare ai problemi di facciata, che si dice di voler risolvere. Sappiamo dalla Caritas e dalle parole di don Roberto Filippini che, in Toscana e a Pisa, i servizi della Caritas stessa rischiano di diventare "la discarica sociale dell'umanità di scarto del nostro tempo", mentre aumenta la percentuale di chi vi si rivolge, e una parte significativa, un terzo, è già povertà cronicizzata da anni. E' la battaglia contro la povertà quella che si deve intraprendere, e non la battaglia contro i poveri come si fa col Daspo. Riteniamo inoltre vergognoso che ciò avvenga in una città guidata da un'amministrazione che si dichiara di centrosinistra, ma le cui scelte, evidentemente, possono essere tranquillamente accomunate a quelle compiute in altre realtà governate dal centrodestra, vedi per esempio il recentissimo caso Como. Con una differenza, oltretutto: l'ordinanza del sindaco di Como è configurata come provvedimento 'contingibile e urgente', limitato al periodo delle festività natalizie, e prevede una mera sanzione amministrativa, il ripristino dello stato dei luoghi e il sequestro e la confisca dei mezzi utilizzati per commettere la violazione, nel caso si occupino spazi pubblici per l'accattonaggio. Non arriva, quindi, a disporre il Daspo, come invece è accaduto a Pisa, a seguito della modifica del regolamento della Polizia Municipale, introdotto pertanto come misura ordinaria, limitata territorialmente alle principali vie del centro. Si direbbe pertanto che l'amministrazione pisana, paventando in ogni occasione l'arrivo della Lega a Pisa, come accaduto nelle immediate vicinanze, ha fatto 'meglio' di quella comasca!

Diritti in Comune, la coalizione della sinistra (Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Italiana)

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