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Aeroporti, il Governo risponde all'interrogazione dei deputati Fontanelli, Carrozza e Gelli

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Del Basso De Caro ha risposto alla interrogazione dei deputati Fontanelli, Carrozza e Gelli, sulle previsioni del piano nazionale degli aeroporti e sugli effetti sul sistema toscano.

"Nella risposta il Governo di fatto ripropone e conferma le previsioni del piano elaborato da Enac - sostiene insoddisfatto Fontanelli - e ha evitato di rispondere alle domande chiaramente poste nell'interrogazione".

Il Deputato pisano ha nuovamente fatto osservare come l'andamento reale dei flussi di traffico passeggeri nel 2012 e 2013 sia in netta controtendenza con le previsioni di crescita fatte da Enac e ha sottolineato la contraddizione fra quanto si afferma nella risposta, sui rischi di congestionamento di Fiumicino mentre il Ministro Lupi parla, sulla vicenda Alitalia, di sviluppo attraverso il collegamento diretto con la rete dell'alta velocità.

Del resto nessuno ha smentito i dati riportati da Enac stessa, i quali dicono che a fronte di una previsione di crescita media del 3% annuo (per arrivare a raddoppiare i volumi nel 2030 e portare la Toscana dagli attuali 6 milioni di passeggeri a circa 12) negli ultimi due anni le cifre reali evidenziano un calo di oltre l'1,5% con una riduzione in numeri assoluti di quasi 3 milioni di passeggeri.

Inoltre Fontanelli contesta l'affermazione sulle limitazioni al traffico commerciale dell'aeroporto di Pisa a causa dello status di aeroporto militare, "poiché non risultano da nessuna parte atti o documenti che attestino tale affermazione e, anzi, semmai va sottolineata la piena e consolidata collaborazione tra le strutture militare e civile per favorire lo sviluppo dell'aeroporto Galilei".

Quanto alla previsione di una necessaria integrazione per il sistema aeroportuale toscano Fontanelli afferma che "adesso questo problema non c'è più, visto che entrambe le società di gestione dei due scali di Pisa e Firenze sono sotto il controllo di un unico imprenditore e allora è opportuno ragionare in termini di razionalizzazione degli investimenti pubblici in rapporto alle effettive potenzialità dei flussi di traffico e non sulla base di spinte municipalistiche. Quindi non ha senso anteporre il tema della realizzazione di nuove piste e nuove infrastrutturazioni alla effettiva verifica dei volumi di traffico sul piano nazionale e della possibile incidenza sui flussi territoriali dei collegamenti e dell'integrazione con la rete dell'alta velocità ferroviaria".

Fontanelli ha concluso invitando il Ministero ad attivarsi verso Enac "per chiedere un serio e documentato aggiornamento sui dati e sulle previsioni del traffico commerciale alla luce delle novità richiamate e a valutare, d'intesa con il Ministero della Difesa e l'Aeronautica Militare, la possibilità di potenziare il Galilei anziché indirizzare rilevanti risorse pubbliche nella realizzazione di nuove e impattanti strutture aeroportuali. Ciò sarebbe saggio e del tutto compatibile con una ipotesi di crescita dei volumi di traffico in Toscana che si attesti sui 9 o 10 milioni di passeggeri".

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