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Aeroporto di Pisa, Sel Toscana: “L’operazione di vendita delle quote della Regione Toscana di Sat non ci trova in alcun modo concordi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’operazione di vendita delle quote della Regione Toscana di Sat, la Società che gestisce l’aereoporto di Pisa, decisa dalla Giunta Regionale e inviata per l’approvazione al Consiglio non ci trova in alcun modo concordi, sollevandoci invece forti interrogativi.

Innanzitutto politici: perché non vi è stata alcuna discussione dentro la maggioranza che sostiene la Giunta Rossi? Non ci sembra un tema così irrilevante o sopraggiunto senza preavviso, tale da giustificare una mancata consultazione delle forze della coalizione di centrosinistra.

Ci stupiamo, anche perché in tempi relativamente recenti Rossi, da noi convintamente sostenuto, ha deciso e orgogliosamente rivendicato  l’aumento della partecipazione della regione nelle quote di Adf, sostenendo giustamente l’importanza del ruolo pubblico nella tutela degli interessi collettivi, ed anche la necessità di non lasciare al privato profitti che comunque queste aziende garantiscono.

In che cosa da questo punto di vista la situazione di Pisa differisce da quella di Firenze?

Un secondo forte interrogativo concerne il motivo della mancata solidarietà con gli altri soggetti pubblici aderenti al Patto di Sindacato che detiene la maggioranza di Sat.

Se lo scopo rimane quello sempre dichiarato, ovvero la sinergia tra Pisa e Firenze e la divisione dei compiti, l’uno come aereoporto internazionale con forte presenza low cost e l’altro city airport collegato con le grandi capitali europee, il dialogo e l’accordo con le istituzioni pubbliche di Pisa ci pare non prescindibile, e per quel che ci riguarda non è un punto su cui possiamo soprassedere.

A questo punto, anche da un punto di vista dell’area della piana che coinvolge Firenze e Prato, ci sembra chiaro che la svolta repentina della Giunta Regionale preluda evidentemente all’accettazione più o meno tacita dell’ulteriore allungamento della pista a 2400 metri, rinunciando a quella mediazione che a noi non era pure mai piaciuta, ma che Rossi aveva fino a ieri difeso con grande convinzione. Dobbiamo concludere che anche questa trincea sia stata data per persa in ossequio al Segretario Nazionale che assomma anche la carica di Presidente del Consiglio, ovvero Matteo Renzi, noto sponsor e promotore primo della grandeur fiorentino-centrica?

Questa vicenda, insieme alla recente notizia che saranno necessari, a differenza di quanto era sempre stato detto, almeno 120 milioni di euro pubblici, che nelle ultime ore sono stati incredibilmente promessi dal Vice-Ministro Nencini, che mentre è in corso un’Opa ritiene evidentemente opportuno rilasciare tali dichiarazioni, è per Sel politicamente non accettabile e necessita un’immediata verifica dentro la maggioranza, mentre è evidente che in Consiglio faremo tutti gli atti che ci competono per verificare nei dettagli tutti i passaggi che hanno determinato questa scelta, ritenendo che non possano essere eluse in alcun modo le prerogative del consiglio.

Mauro Romanelli, Consigliere regionale SEL
Carlo Scaramuzzino, Presidente assemblea regionale SEL
Mauro Valiani, Coordinatore provinciale SEL Firenze
Francesco Cecchetti, Coordinatore provinciale SEL Pisa
Nicoletta De Angelis, Coordinatrice provinciale SEL Prato
Simonetta Ghezzani, Capogruppo SEL Consiglio comunale di Pisa
Roberta Porcinai, SEL Sesto Fiorentino
Odette Pagni, SEL Sesto Fiorentino

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