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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Aeroporto, Diritti in comune: "Dal primo ottobre al via esternalizzazione security con minori salari e diritti"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In base al bando pubblicato nei mesi scorsi da Toscana Aeroporti, il primo ottobre negli aeroporti di Pisa e Firenze dovrebbe entrare in servizio la società che si è aggiudicata il servizio di Security. E' questo il primo passaggio di quel processo di esternalizzazione contro cui, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, ci siamo battuti in questi mesi. E' evidente che l'unico obiettivo della società è di aumentare i già cospicui profitti, abbattendo il costo del lavoro, senza riguardo ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici: chi verrà impiegato tramite l'azienda che si è aggiudicata l'appalto avrà retribuzioni inferiori, a parità di mansioni, rispetto a quelle dei dipendenti di Toscana Aeroporti. A rischio quindi non sono solo i salari ma anche la qualità del servizio offerto, a causa delle condizioni peggiori in cui si troverà chi lo dovrà svolgere. Al contempo, Toscana Aeroporti non ha neppure chiarito come verrà redistribuito tutto il proprio personale e non mancano preoccupazioni anche per possibili esuberi: la società, in tutti questi mesi, ha scelto la strada della mancanza di confronto con i lavoratori e le lavoratrici.

Il rischio concreto è che si produca una sorta di effetto valanga, che conduca ad un peggioramento significativo delle condizioni salariali e contrattuali di tutti i dipendenti diretti ed indiretti dell'aeroporto. Il prossimo passo sarà l'esternalizzazione dei servizi di Handling, nella consueta ottica di massimizzazione dei profitti.

La Regione, guidata dall'esponente di Mdp Enrico Rossi, e il Comune di Pisa, rappresentato dal leghista Michele Conti, in perfetta continuità con il suo predecessore Marco Filippeschi (PD), sostengono l'operato di Corporacion America, sin dall'inizio del suo operare in Toscana, nel 2014. La scelta di campo è chiara: la tutela degli interessi privati e speculativi del socio privato a scapito di quelli dei lavoratori e delle lavoratrici. Regione e Comune, ad oggi ancora detentori di quote in Toscana Aeroporti, in qualità di soci pubblici di minoranza sono tra i primi responsabili dell'attacco ai diritti del lavoro in una delle "fabbriche" più importanti della città.

Già nei prossimi consigli comunali, noi risolleveremo al questione per contrastare questo modello di speculazione e sfruttamento e, come enti locali, difendere gli interessi della collettività che sono rappresentanti dal diritto al lavoro, alla salute, all'ambiente.

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