Alberghi sanitari e cure intermedie: "Si usino Fossabanda e Benedettine"

Regione e Comune di Pisa cercano strutture per l'assistenza sanitaria da Covid, Diritti in Comune lancia le sue proposte

Con l'emergenza sanitaria Regione Toscana e Comune di Pisa hanno già annunciato la necessità di reperire strutture sul territorio da adibire ad alberghi sanitari e cure intermedie. Sul punto il gruppo consiliare Diritti in Comune avanza le proprie proposte.

Sono due immobili che potrebbero "essere rapidamente utilizzati, fornendo velocemente posti e luoghi idonei. Il primo è l’ex albergo di Santa Croce in Fossabanda di proprietà comunale che risponde esattamente allo scopo e che necessita solo di piccoli interventi per la messa a norma degli impianti per la riapertura. Inoltre trattandosi di patrimonio comunale si tratterebbe di un investimento che nel futuro rimarrebbe a disposizione di tutta la città. Il secondo immobile è quello delle Benedettine, di proprietà dell’Università di Pisa, che ad oggi, vista la mancanza di mobilità interuniversitaria a causa dell’emergenza, non può essere usato per gli scopi di foresteria e che è da subito utilizzabile. Comune ed Università darebbero così un segnale e un contributo immediato per far fronte alla situazione di emergenza e dare il tempo per implementare le disponibilità con altre soluzioni".

E' il tema, caro alla compagine politica, dell'utilizzo degli spazi non utilizzati, non solo pubblici: "Proponiamo anche una attenta verifica degli spazi vuoti all’interno del complesso del Santa Chiara per capire cosa si può riutilizzare di quei luoghi, senza dimenticare anche gli spazi della Caserma Artale da poco dismessa. Queste crediamo che siano operazioni fattibili e rapide su cui le istituzioni dovrebbero mettersi subito al lavoro. A questo si aggiunge, anche alla luce delle nuove indicazioni governative sugli hotel sanitari, la possibilità per la Prefettura di ricorrere ad uno strumento come quello della requisizione di strutture private, cosa che da tempo riteniamo indispensabile e doverosa in quanto nessuno può pensare di fare profitti con questa emergenza".

L'ultima nota del gruppo composto da Una città in comune, Rifondazione Comunista e Pisa Possibile è sul lavoro: "Contemporaneamente vanno individuate le figure professionali e le unità di personale per la presa in carico degli ospiti e degli utenti delle strutture, con contratti stabili e non con altre figure precarie o peggio ancora con lavoratori e lavoratrici interinali".

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