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La 'American Beach' sarà libera, ma solo al 30%: la denuncia di 'Una Città in Comune'

Secondo la lista la Giunta ha approvato un atto di indirizzo che fissa i parametri della gestione della spiaggia, che sarà libera solo per il 30% della superficie. Annunciato per giovedì sera un flash mob di protesta sotto Palazzo Gambacorti

Una decisione in netta controtendenza quella della Giunta secondo 'Una Città in Comune', anzi in aperto contrasto con quanto stabilito dal Consiglio Comunale ed espresso pubblicamente dal vicesindaco Paolo Ghezzi a mezzo stampa. Il testo della delibera sarà disponibile probabilmente da domani, ma da quanto afferma la compagine di opposizione la parte di spiaggia destinata a libera fruibilità sarà solo pari al 30% dell'arenile.

La decisione ha già generato la risposta di Una città in Comune-Rifondazione Comunista, che lancia il flash mob di protesta: alle 19 di stasera sotto al comune la cittadinanza è invitata a presentarsi con asciugamani, ombrelloni e salvagenti per chiedere che l'American Beach di Tirrenia sia destinata a spiaggia libera.

"Il 5 febbraio – ricostruisce Ucic – il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità una mozione in cui si impegnava la Giunta a rimettere alla 4° Commissione consiliare un approfondimento delle modalità gestionali della spiaggia al fine di 'garantire sia la libera fruibilità dell'area che la sostenibilità economica'. Il 15 Aprile la Commissione inizia il suo percorso con le audizioni dell'assessore Serfogli e poi delle associazioni ambientaliste. Il 30 Aprile il vicesindaco dichiara che la migliore destinazione per la ex spiaggia americana è quella della spiaggia libera, specialmente in un momento di crisi".

Poi il cambio di rotta, in contrasto con il lavoro svolto dalla stessa Commissione: "Ieri era prevista la prima discussione sull'atto di indirizzo da approvare in Commissione, ma in realtà si è saputo che, in spregio alle istituzioni e al Consiglio Comunale di cui essi stessi sono la maggioranza, la Giunta aveva già deciso, approvando un atto di indirizzo nella sua seduta immediatamente prima della commissione".

Grave quindi non rispettare le attribuzioni delle istituzioni, ma "ancora più grave è che nell'atto di indirizzo approvato dalla Giunta si prevede di destinare a spiaggia libera solo il 30% dell'arenile, smentendo totalmente quanto indicato dal Consiglio Comunale. Come gruppo 'Una città in comune-Prc sottolineiamo l'insensatezza della scelta e invitiamo la Giunta a ripensarci. La gestione del bar, delle strutture e del parcheggio infatti possono essere più che sufficienti per ripagare i costi di concessione e pulizia".

L'appello: "Lasciamo che i cittadini pisani abbiano a disposizione una vera spiaggia libera e valorizziamone i preziosi aspetti naturalistici. Il nostro litorale è ormai un susseguirsi senza soluzione di continuità di stabilimenti balneari, perché non destinare queste decine di metri a spiaggia libera? Invitiamo tutta la cittadinanza a ribellarsi contro questa scelta scellerata, invitiamo tutti a dire sì alla spiaggia libera al posto dell'ex bagno degli americani".

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