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Apertura strade bianche: "Aree naturali in pericolo senza risolvere il problema traffico"

'Diritti in Comune' è contraria alla misura rilanciata da Confcommercio. Chiesta una presa di posizione all'amministrazione

Resta aperto il dibattito sulla riapertura delle strade bianche, misura che per Confcommercio potrebbe migliorare la viabilità sul litorale nel periodo estivo, ma che per 'Diritti in Comune' (e gli ambientalisti) significherebbe "distruggere aree naturali di eccezionale valore".

"L'utilizzo delle strade bianche - analizza la coalizione di Ucic-Prc-Possibile - viene proposto quale semplice e innocua soluzione per ridurre un traffico che, non ci dimentichiamo, è concentrato esclusivamente nei giorni festivi dei tre mesi estivi ed è causato, fra l'altro, dalle scelte urbanistiche degli ultimi anni, che hanno aggravato il carico insediativo sul litorale (vedi Calambrone con nuovi edifici ed il riutilizzo intensivo delle colonie) senza verificarne la sostenibilità ambientale e infrastrutturale, come è invece richiesto dalle leggi vigenti in materia di territorio, di paesaggio e di ambiente. In pratica si tenta di scaricare su un territorio con caratteristiche di rarità, dove sono presenti valori ambientali e paesaggistici irriproducibili, le conseguenze di uno sviluppo urbanistico insostenibile e mal governato".

"Nelle zone naturali alle spalle del litorale sono presenti numerosi vincoli - ricorda la lista - istituiti per tutelare la natura, il paesaggio e gli habitat naturali, quali il Parco, le prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale, il sito Natura 2000 denominato 'Selva Pisana', la zona umida lungo lo Scolmatore, le zone boscate, ed è un ambito riconosciuto recentemente dall'Unesco come 'Riserva della biosfera'. Consentire il traffico automobilistico nelle strade sterrate che attraversano queste aree vorrebbe dire comprometterne le caratteristiche naturali eccezionali, ed anche se non se ne propone oggi l'asfaltatura, l'apertura al traffico ne sarebbe la pericolosa anticipazione, oltre che la giustificazione per nuove e insostenibili urbanizzazioni: tutto questo porterebbe a danni irreversibili per l'ambiente e gli ecosistemi coinvolti". 

"E' poi acquisito da tempo dalla disciplina urbanistica l'assunto che più strade generano più traffico: non è questa la soluzione per diminuire il congestionamento estivo". 'Diritti in Comune' quindi sostiene che la strada da seguire sia quella di "interventi puntuali, di modesta entità e di minimo impatto ambientale, studiati attentamente in relazione alle risorse locali, e non scelte insostenibili e dannose per tutta la collettività".

Infine chiede: "Quali sono le intenzioni della nuova amministrazione al riguardo? Chiediamo al sindaco e alla giunta una chiara presa di posizione contro qualsiasi ipotesi di utilizzo delle strade bianche al traffico automobilistico".

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