Regionali, l'Anpi ai candidati presidente: "Si potenzino e coordino le iniziative sui valori della Resistenza"

Appello del Coordinamento regionale dell'Anpi per l'assunzione di impegni concreti sulla lotta ai neofascismi e ai razzismi

La politica, quella più alta, per i valori di libertà e democrazia. Il Coordinamento regionale dell'Anpi, con il presidente Bruno Possenti, ha lanciato un appello ai candidati presidente delle prossime elezioni regionali per chiedere loro impegni concreti, volti a potenziare le iniziative di memoria e formazione nelle scuole per diffondere e sostenere i valori della Costituzione, per il contrasto di neofascismi e razzismi. La richiesta è quella di una presa di posizione pubblica, in questa fase di campagna elettorale, volta poi a favorire - una volta stabilito il nuovo governo regionale - il coordinamento e la valorizzazione delle esperienze e delle risorse disponibili in Toscana. 

"L'Anpi è fuori dalle dinamiche dei partiti - ha spiegato il presidente Bruno Possenti - è un ente morale che raccoglie l'eredità di ha combattuto contro l'occupazione tedesca e la dittatura fascista. In tanti, e tanto, hanno sofferto. Fin dal 1970, anno di nascita della Regione Toscana, c'è sempre stata collaborazione fra le istituzioni e l'Anpi per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'antifascismo e della Resistenza. Si fa appello ai candidati affinché così continui ad essere, ed anche di più, in modo concreto".

Nella lettera inviata oggi, 3 settembre, si chiede una presa di posizione pubblica ai candidati, al fine di "riconoscersi nei principi ispiratori dello Statuto della Regione; a perseguire le finalità della legge regionale 38/2002 (che tratta gli stessi temi enunciati da Possenti ndr); a continuare e potenziare le iniziative degli anni precedenti, ad iniziare dal Treno della Memoria e l'Osservatorio sui neofascismi e razzismi". In più c'è la richiesta alla Regione, specifica Possenti, di "convocare un tavolo che possa coordinare risorse ed energie, per rendere tutte queste iniziative sistemiche ed organizzate in tutta la Regione".

Sul territorio infatti si ripetono molte iniziative in questo senso, ma "spesso sono spontanee e volontarie". Occorre invece "mettere in moto una macchina, in grado di portare avanti in modo unitario le attività". L'idea è quella di replicare ed estendere il modello sperimentato a Pisa con 'Le stagioni della Costituzione': "Il progetto ha coinvolto gran parte degli istutituti superiori - ha detto Possenti - la scuola è il punto d'incontro in cui si formano i citttadini di domani. Attraverso l'insegnamento dei principi di democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà e rigetto della guerra si creano quelli che il presidente Mattarella ha chiamato 'anticorpi', utili e necessari per resistere a suggestioni che portano su terreni pericolosi". 

Per costruire un modello di esperienze educative diffuso serve l'appoggio degli istituti formativi d'eccellenza toscani, aggiunge Possenti, "da unire e coordinare con un protocollo, che veda insieme l'Ufficio Scolastico Regionale, l'Anpi, le Università toscane, l'alta formazione come Sant'Anna e Normale, l'Università per stranieri di Siena, gli istituti storici della Resistenza. Un sostegno scientifico e civile possibile soltanto se la Regione Toscana si farà promotrice del tavolo che, speriamo, e facciamo appello proprio per questo, i candidati presidente vorranno raccogliere e proporre".

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