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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica San Giuliano Terme

San Giuliano Terme, aumenti Tari: il Consiglio comunale contro Retiambiente

Votata all'unanimità una mozione della maggioranza contro il bilancio 2021 della società

La maggioranza consiliare di San Giuliano Terme ha presentato ieri, 30 giugno, una mozione di sfiducia nei confronti dell'approvazione del bilancio 2021 presentato da Retiambiente, ottenendo l'approvazione all'unanimità del Consiglio Comunale.

Già il 31 maggio il Consiglio si era espresso contro gli aumenti della Tari previsti dalla determina Ato Toscana per il periodo 2022-2025, considerando tali aumenti "spropositati e senza una chiara specifica da parte del gestore nella formulazione dei costi del servizio" scrivono in una nota congiunta Partito Democratico, Sinistra Unita per Un'altra San Giuliano Terme, San Giuliano Terme Futura e Democratici Riformisti Insieme per San Giuliano Terme.

"Il Consiglio di Amministrazione di Retiambiente - insiste il gruppo - con deliberazione dell’assemblea ordinaria del 18/12/2020, si è aumentato il compenso a 60mila euro al Presidente e 24mila euro al Vicepresidente e agli altri consiglieri, compensi che vengono pagati dai cittadini e delle cittadine, proprio tramite la Tari, oggetto di questi aumenti. Se a dicembre 2020 la scelta era condivisibile, visti i risultati della Tari fino a quel momento, oggi, alla luce di una fallimentare gestione che ha determinato fortissimi aumenti, tale applicazione risulta fuori luogo e non giustificabile ai nostri cittadini".

"Il Comune di San Giuliano - insiste la maggioranza - coerentemente con la posizione critica assunta nel corso del 2021, aveva già bocciato a giugno 2021, unico Comune a farlo, il bilancio 2020. E ora viene approvata dal Consiglio Comunale nella sua interezza la richiesta al Comune di votare contro anche il bilancio 2021, che verrà presentato il prossimo19 luglio. Alla luce di questi fatti, il Consiglio Comunale chiede al Consiglio e alla Giunta regionale della Toscana di prendere atto che dopo 10 anni dalla emanazione della legge regionale per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, 'l’A.T.O. Toscana Costa' ha incontrato molte difficoltà e non ha portato ai risultati di gestione prefissati. E di avviare perciò un confronto coi Comuni per valutare una revisione della Legge Regionale tornando a modelli di gestione diretta e di scala ridotta come era precedentemente".

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