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Peccioli: Pisa contro Firenze nello smaltimento rifiuti

Pisa ha chiesto un aumento di due euro a tonnellata per continuare a smaltire i rifiuti fiorentini: i tempi per il conferimento nella discarica pecciolese si sono allungati e Pisa non ci sta

E' al centro di una querelle tra Pisa e Firenze la discarica di Peccioli, attiva nello smaltimento dei rifiuti fiorentini che si è protratto oltre i tempi inizialmente previsti. Così la provincia di Pisa ha chiesto un aumento di due euro a tonnellata sulla compensazione pagata alla stessa provincia per trattatare i rifiuti fiorentini nella discarica pecciolese.

La richiesta  è stata rinnovata dall'assessore all'ambiente Valter Picchi ai gestori Quadrifoglio e Asm. "Chiediamo l'aumento perché non sono stati rispettati gli obblighi normativi sulle tempistiche" - spiega Picchi in un'intervista che sarà pubblicata venerdì 17 giugno sui settimanali di Metropoli. "Il conferimento dei rifiuti - aggiunge l'assessore pisano - doveva concludersi nel 2012 e invece ci è stata chiesta una proroga fino al 2014: questo comporta un appesantimento della compensazione ambientale perché noi non vogliamo più i rifiuti di Firenze".


I gestori indugiano, così Picchi ha lanciato un ultimatum: "Abbiamo già mandato la bozza di convenzione alla fine dello scorso anno, poi vari solleciti e infine la diffida in cui diciamo che se entro oggi non firmano, siamo costretti a interrompere del tutto il conferimento a Peccioli, a meno che ci arrivi una telefonata, un cenno di disponibilità: in quel caso possiamo aspettare qualche giorno". (fonte Ansa)

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