Mobilità e Fase 2: rilanciare il trasporto pubblico e potenziare tutte le alternative all'auto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La partenza della Fase 2, da lunedì, apre nuove emergenze. Tra queste, sicuramente quella della mobilità, che nelle città assumerà un carattere esplosivo: inutile nascondersi che una gestione degli spostamenti non è stata mai davvero pensata né pianificata seriamente e che, a fronte della distruzione del trasporto pubblico, l'auto rischia di diventare l'unico mezzo di trasporto con tutti i problemi che questo determinerà sull'inquinamento, sulla congestione dei poli urbani, sulla salute delle persone, sulla loro possibilità di lavorare.

Ora più che mai diventerà cruciale per le città ripensare a come garantire una mobilità pubblica sostenibile e sicura. Per questo da settimane chiediamo di discutere in prima commissione consiliare con la giunta Conti la riorganizzazione di questo settore. Fino ad oggi la destra si era sottratta al confronto avanzando come unica ricetta la definizione di incentivi all'utilizzo dell'auto privata.

Si tratta di una scelta totalmente sbagliata che ha pesanti ripercussioni negative dal punto di vista sociale e ambientale. Servono ben altri interventi e politiche. Abbiamo quindi chiesto ufficialmente la discussione del tema, intanto attraverso una riunione di Prima Commissione Consiliare che si terrà lunedì, il giorno stesso dell'inizio della Fase 2.

Presenteremo le nostre proposte in una mozione in cui prevediamo la scelta strategica di potenziare il trasporto pubblico e di incentivare la mobilità sostenibile (tariffe bike sharing, spazi per la sosta, acquisto di mezzi elettrici…).

Sulla base di questi principi, è necessario avviare un confronto approfondito col mondo associativo che nel tempo e in particolare in questo periodo ha sviluppato proposte che ci sembra utile e urgente discutere. Occorre anche un'interlocuzione approfondita con i comuni dell'area pisana che come ben si sa gravitano sulla città. Tutto questo perché riteniamo che sia fondamentale sviluppare delle sinergie per affrontare tempestivamente ed efficacemente il tema. A questo scopo, pensiamo che si debba anche richiedere un intervento urgente della Regione, con cui concordare non solo il potenziamento del sistema di trasporto pubblico locale, ma anche ridefinire orari e frequenze dei treni per i pendolari, oltre che disposizioni chiare per la sicurezza sanitaria.

Contestualmente è necessario aumentare immediatamente la disponibilità di mezzi e delle frequenze delle corse degli autobus e dare maggiori spazi alla mobilità ciclopedonale, tenendo conto che in questa fase anche la sosta a pagamento per l'auto va ripensata con particolare riguardo per chi ha perso il lavoro e si trova in condizioni di indigenza.

Ancora, vanno ripensati tariffe e sconti per il trasporto pubblico locale, vanno potenziati il bike sharing e migliorati gli spazi per la sosta, si deve prevedere l'acquisto di mezzi elettrici.

Il monitoraggio delle scelte fatte, di come la cittadinanza usa i mezzi che vengono messi a disposizione è infine fondamentale per ottimizzare i servizi.

Tutto questo non solo è utile per la Fase 2 ma è anche strategico per il futuro a lungo temine della città. Se una lezione va appresa, dalla pandemia, è che solo pensando strategie di lungo periodo è possibile affrontare emergenze anche molto difficili. E queste strategie devono essere di carattere resiliente, cosa che nel campo della mobilità è possibile solo facendo una scelta di carattere marcatamente pubblico e collettivo.

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