"Bambini rom animaletti", bufera sulla consigliera leghista, che poi si scusa: "Sono le prime vittime del degrado"

Le affermazioni sono state fatte da Cristina Taccini, vicepresidente del Consiglio Comunale a San Giuliano Terme. Il Pd chiede le sue dimissioni

Il Consiglio Comunale trasmesso su Facebook

Un intervento che ha scatenato polemiche è stato quello della vicepresidente del Consiglio Comunale di San Giuiano Terme Cristina Taccini, quota Lega, che durante l'ultima assemblea cittadina dello scorso giovedì 30 luglio (visionabile sulla pagina Facebook dell'ente) ha presentato una propria interrogazione sulla presenza di camper nomadi in alcune aree del Comune, atto ispettivo circa comportamenti che genererebbero problemi di decoro. In chiusura di discussione, di quello che era l'ultimo atto della seduta, il passaggio incriminato: "i bambini rom sono un po' come animaletti, alzano la gamba e fanno la pipì sotto un albero, strisciano per terra e si tirano la roba da mangiare".

I membri della maggioranza Pd hanno definito le parole della consigliera "inaccettabili e razziste". "L'esponente leghista - insistono - si scaglia contro i bambini con un disprezzo senza precedenti e degno del partito che rappresenta. La consigliera dovrebbe chiedere scusa e dimettersi, non è degna di rappresentare le istituzioni repubblicane e democratiche. Dovrebbe difendere la Costituzione ed invece con poche parole, oltre ad offendere la dignità di un bambino, calpesta l'articolo 3 negando i principi di pari dignità sociale senza distinzione di razza, di condizioni personali e sociali. Tutto questo è inaccettabile, ancora una volta la Lega sfrutta i più deboli per creare consenso. Se non si fermano davanti ai bambini, dove possono arrivare?".

Sulla stessa linea la consigliera regionale Alessandra Nardini: "L'esponente leghista si accanisce contro bambini innocenti con disprezzo e rabbia che non sorprendono in quanto rappresentante della Lega. Persone cariche di odio e disprezzo nei confronti di bambini non sono degne di essere ascoltate, tantomeno di rappresentare le istituzioni repubblicane e democratiche".

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L'autrice dell'intervento si è poi scusata. "Desidero scusarmi - scrive Cristina Taccini in un post su Facebook - per l'infelice frase pronunciata poiché su un tema così delicato avrei voluto e dovuto esprimermi meglio. Non intendevo assolutamente dire, poiché è lontanissimo dai miei pensieri, che i bambini Rom sono animaletti e mi spiace che dalle mie parole sia uscito questo messaggio. Quel che intendevo dire è che i bambini di etnia rom che vivono a Ghezzano vengono fatti vivere nella sporcizia e costretti ad usare un giardinetto pubblico come latrina sotto gli occhi di tutti. Da qui l'accostamento sbagliato. Ho auspicato che gli assistenti sociali si dedichino con immediata attenzione a restituire a questi bimbi la dignità che meritano. Perché questi bambini sono le prime vittime di condotte di vita scellerate e non rispettose delle regole".

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