Bancarelle al Duomo, il no di 'Diritti in Comune': "Si rispettino leggi e beni culturali"

Il gruppo consiliare sostiene lo spostamento temporaneo in largo Cocco Griffi, per poi lavorare ad una soluzione definitiva all'ex Santa Chiara

Il gruppo consiliare 'Diritti in Comune' interviene sul dibattito delle bancarelle di Piazza Duomo, sull'ipotesi cioè di un loro ritorno temporaneo alla quale l'amministrazione pisana sta lavorando. 

Ricostruisce la lista: "Gli ambulanti sono stati sgomberati nel 2013, dopo mille polemiche, e portati fuori dalle mura in Piazza Manin, una soluzione transitoria ed infelice. In questi giorni la Giunta ha lanciato la proposta del rientro a giorni alterni; quando, invece, in ogni caso le bancarelle non possono stare in Piazza del Duomo né con strutture mobili né tanto meno con strutture stabili e addossate (abusivamente) ad edifici storici, come sancisce il Decreto Ronchey (1993) supportato dall'articolo 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 42/2004) 'al fine di assicurare il decoro dei complessi monumentali e degli altri immobili del demanio culturale interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti'. Come se non bastasse, la Piazza del Duomo di Pisa dal 1987 è un sito del patrimonio mondiale dell’Unesco e come tale ha una sua 'buffer zone', una sorta di area cuscinetto o fascia di rispetto con un proprio piano di gestione che assicura una 'effettiva protezione del sito per le generazioni presenti e future'. Tutto ciò esclude la presenza, anche temporanea o a giorni alterni, della bancarelle in Piazza del Duomo".

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"Per la giunta Conti - attacca Diritti in Comune - sono più identitari i cappellini, le magliette, le torri pendenti in plastica dei monumenti e dei vari capolavori, posti al servizio esclusivo del commercio. Lo ribadiamo: si lascino perdere proclami e promesse irrealistiche e si cominci ad operare per un progetto serio alternativo, che tenga conto delle norme di legge e del contesto monumentale. La soluzione è la UMI1 all’interno dell’area del Santa Chiara senza chiudere la Porta Nuova e, nell'attesa della sistemazione di quell'area, lo spostamento temporaneo delle bancarelle in Largo Cocco Griffi ed aree limitrofe".

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