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Bancarelle fuori da Piazza Duomo: "Non c'è un progetto, ma almeno sono finite le bugie della destra"

I consiglieri di minoranza di Pd, M5S e Diritti in Comune critici dopo l'annuncio di amministrazione e associazioni di categoria

Sulle bancarelle di Piazza Manin "emerge in tutta la sua evidenza la superficialità e la spudoratezza con cui la giunta Conti e l’assessore Pesciatini affrontano una questione delicata e complessa". Sono critici i consiglieri comunali di minoranza Olivia Picchi (Pd), Gabriele Amore (M5S) e Francesco Auletta (Diritti in Comune), a seguito della presentazione del progetto di diffusione dei banchi lungo l'asse turistico, a seguto del recente vertice fra amministrazione e associazioni di categoria

Secondo i consiglieri "abbiamo assistito alle solite sceneggiate: ad ottobre il sindaco Conti annunciava l'approvazione del piano del commercio entro lo scorso dicembre mentre nella commissione consiliare competente, grazie alla nostra iniziativa, si scopriva che nulla era stato fatto e che del piano non esiste neppure una bozza né tavolo di confronto con gli operatori economici. Siamo a marzo e ancora non vi è neppure un foglio di questo piano. Al contempo assessore e sindaco in commissione sempre a ottobre, annunciavano  in pompa magna che la questione delle bancarelle era risolta con la presentazione di bancarelle mobili che avrebbero permesso il rientro in Piazza dei Miracoli. Si è continuato quindi a dire alla città e agli operatori interessati che la giunta Conti avrebbe permesso la riapertura di Piazza del Duomo, ovvero qualcosa di falso e assolutamente irrealizzabile".

E il no al rientro in piazza appare ora certificato, nonostante il fatto che "la destra aveva costruito su questo la sua campagna elettorale. Ora si parla di una generica ricollocazione delle bancarelle dal parcheggio di Pietrasantina e lungo l'asse turistico fino alla Piazza. Si avete letto bene, si parte da Pietrasantina, questione sulla quale Pesciatini, che al tempo rappresentava Confcommercio, si è stracciato le vesti, sollevando una durissima opposizione verso il Comune. Comunque sia, ad oggi anche su questo non c’è neppure un foglio e un documento per poter valutare il progetto nel suo insieme. L'unica certezza è che le bugie della destra sul rientro in Piazza dei Miracoli sono finite".

"Quello che è inaccettabile - concludono i consiglieri - è l'annuncio dell'accollo dei costi di tutta l'operazione da parte del Comune per la realizzazione delle nuove postazioni. La spieghiamo con parole semplici: fanno pagare alla città il contentino del boccone amaro a quelle persone a cui avevano promesso un altro finale. Questo va oltre lo scandalo e se tale ipotesi venisse confermata sarà nostro dovere verificare tutti i profili erariali, attraverso le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti per la tutela dei soldi pubblici. Certo è che abbiamo l'ennesima conferma di come si utilizzi la cosa pubblica per interessi elettoralistici per cercare di riparare alle mancate promesse e ai frequenti strafalcioni".

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