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Biblioteca comunale di Pisa: "E' abbandonata, servono orari più estesi e investimenti"

Una Città in Comune critica l'amministrazione sulla gestione e sulla riapertura della struttura dopo l'emergenza Covid

Una Città in Comune esprime "forte preoccupazione" per una "situazione di abbandono" alla biblioteca comunale Sms Biblio. Secondo la lista - in Consiglio Comunale con il gruppo Diritti in Comune - l'amministrazione pisana non sta puntando sul rilancio della struttura, come previsto dall'ultimo dpcm che prevede la riapertura, con le dovute misure di sicurezza, di musei ed istituti di cultura. 

"E' evidente - scrive nella nota Una CIttà in Comune - che la giunta Conti ignora l'esistenza di linee guida regionali, nazionali e internazionali di riferimento nelle quali sono indicati i livelli minimi dei servizi che le biblioteche pubbliche devono garantire". Sono diversi gli elementi critici segnalati, sulla base delle linee guida IFLA/Unesco, che richiedono ad esempio che il servizio sia tarato sugli orari più apprezzati dagli utenti: "Le aperture mattutine contano solo un terzo rispetto alle aperture in fascia pomeridiana, mentre il sabato mattina pesa per intero perché è un giorno molto gradito al pubblico".

"La Regione Toscana - prosegue quindi la lista - ispirandosi a queste linee guida, si serve di indicatori per monitorare la qualità e l'efficienza dei servizi delle biblioteche e delle reti bibliotecarie del territorio. Pubblica a cadenza biennale report molto dettagliati, consultabili sul sito della Regione. L'ultimo report pubblicato si riferisce al biennio 2017-2019". La valutazione si traduce in un punteggio: "Proviamo a calcolare l'indice di apertura per la Biblioteca comunale Gronchi di Pontedera e per la Biblioteca comunale di Pisa, calcolato sull'orario di una settimana campione (11-17 gennaio 2021): Indice di apertura SMS Pisa = 10,8; Indice di apertura Biblioteca di Pontedera = 45,6. Il confronto è impietoso: per questo chiediamo un immediato ampliamento dell'orario di apertura della nostra biblioteca".

Altri aspetti che preoccupano Una CIttà in Comune sono investimenti e personale. "Altro indicatore utilizzato dalla Regione Tosca è l’indice di spesa pro-capite, che serve a  verificare l’adeguatezza delle risorse economiche nella gestione corrente della biblioteca rispetto alle esigenze dell’utenza potenziale. L'indice di spesa medio per le biblioteche della Regione Toscana nel biennio 2017-2019 è stato pari a 9,2 euro per residente. Il dato di Bibliolandia era già allora tra i peggiori: per il 2019 l'indice era pari a 5,9 (in netto calo rispetto al dato del 2008, pari a 6,8). Non si può certo dire che la provincia di Pisa (e, in particolare, il Comune di Pisa) abbiano investito troppo per l'offerta culturale dei propri cittadini.

Punto 'bibliotecari qualificat': "Non è possibile pensare di gestire una biblioteca moderna senza l'apporto professionale di personale esperto. L'assegnazione alla biblioteca Biblio SMS di una sola unità aggiuntiva di personale è a nostro parere del tutto insufficiente e non risolve in alcun modo il problema".

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