Bilancio 2020: le idee e le proposte del Pd

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’approvazione del bilancio rappresenta un momento fondamentale nella vita di un Comune e la discussione in Consiglio Comunale nei giorni 17-18-19 sarà l’occasione per confrontare idee e proposte delle forze di maggioranza e di minoranza sul futuro della nostra città e del suo territorio.

Va tuttavia sottolineato che si giunge a tale appuntamento in un clima certamente non positivo per quanto riguarda le modalità con cui si svolgerà il confronto.

L’attuale maggioranza ha definito orari di discussione in palese contrasto con una legittima richiesta di rispetto degli impegni delle forze politiche presenti in Consiglio: come Gruppo Consiliare avevamo chiesto che il giorno 20 i lavori del Consiglio non si prolungassero fino alle ore 23 dal momento che è già stata fissata, nella serata del 20, la Assemblea Comunale che dovrà procedere a completare le operazioni della elezione del segretario della Unione Comunale di Pisa.

L’attuale maggioranza ha inoltre volutamente impedito alla minoranza la possibilità di fornire il massimo contributo in termini di idee e di proposte limitando oltre misura i tempi degli interventi e, soprattutto, ponendo come limite massimo per la presentazione degli stessi le ore 21 di giovedì 19 con una palese violazione di quanto previsto dal 5° comma dell’art.52 del “Regolamento del Consiglio Comunale” che consente la presentazione di Ordini del Giorno durante la discussione generale di un provvedimento.

Il Gruppo Consiliare del PD, se da una parte denuncia tali comportamenti improntati al massimo della arroganza, dall’altra si sente impegnato a dare il proprio contributo affinché la discussione sia, per quanto possibile, ampia e articolata e proprio per questo ha già presentato una quarantina di emendamenti che riguardano innanzitutto il “Documento Unico di Programmazione 2020-2022” ed hanno per oggetto una molteplicità di temi che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali (emendamenti 1,2,3), lo sviluppo economico e la competitività (emendamento 14), la questione dei rom (emendamento 17), l’accantonamento della scelta di statalizzare le scuole materne comunali (emendamento 18), lo sviluppo turistico della città e del litorale (emendamenti 22 e 31), la Darsena Europa (emendamento 30), il tema dell’incremento automatico della quota capitaria del Comune di Pisa (emendamento 77).

Un DUP che ha come filosofia di fondo il segno meno: meno risorse (per scuola e cultura su tutte), meno impegno nel sistema socio-sanitario con il ridimensionamento della Società della Salute o con la scelta della statalizzazione delle scuole d’infanzia. Ci preoccupa la mancanza di una strategia di sviluppo e il sostanziale disinteresse per le periferie o per temi di grande attualità come i diritti e l’ambiente.

Il nostro impegno proseguirà poi anche con la predisposizione e la presentazione di una serie precisa e puntuale di specifici ordini del giorno.


 

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