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Cascina, scontro sul bilancio, l'amministrazione: "Situazione economica gravissima ereditata dal Pd"

Una pesante valutazione sui conti del Comune è stata data dalla nuova amministrazione, in contrasto con l'operato di Antonelli. Rispondono poi alle critiche il Pd cascinese e Sinistra Per Cascina

Una situazione economica del bilancio del Comune di Cascina che "affliggerà in modo strutturale non solo l'esercizio economico di quest'anno, seppure con tutti i correttivi che riusciremo a portare nonostante tutte le spese già impegnate nella prima parte dell'anno, ma legheranno le sorti dei cittadini cascinesi per moltissimi anni, vista l'eredità di mutui e convenzioni contratti per tempi anche decennali, andando a vincolare così con scelte del passato la spesa del futuro".

La nuova amministrazione di Cascina targata Lega Nord si pone in aperto contrasto con la precedente gestione Pd dell'ex sindaco Antonelli, dopo che nell'ultimo Consiglio Comunale è stata votato l'assestamento al bilancio. "La preoccupante gestione Pd - continua a sostenere l'amministrazione in una nota - è stata confermata dal recapito al Comune di una durissima relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze che espone, tra le altre cose, un giudizio di cattiva capacità di programmazione in anni recenti, come rinvenibile dal confronto della costante ampia forbice tra le cifre del bilancio previsionale e quelle del bilancio consuntivo".

Vi sarebbe un "grave squilibrio tra entrate e spese correnti, dovendo quindi far fronte alle spese ordinarie e alla restituzione dei mutui impiegando entrate di carattere straordinario che avrebbero dovuto esser destinate ad investimenti strategici per l'Ente, come il rifacimento del sistema idrico e fognario o la costruzione di edifici per far fronte all'emergenza abitativa dei nostri cittadini. Ben il 68% degli oneri di urbanizzazione sono stati spesi invece per coprire spese correnti".

Problemi anche sulle tasse: "Si scopre che dal 2010 al 2015 si è avuto un aumento delle entrate relative a tasse del 204%. Anche scorporando le nuove tasse che il Comune riscuote a seguito di alcune riforme (come TARI e TASI) l'aumento è dell'80%. Il Comune naviga poi in anticipazione di cassa già da febbraio, pagando le proprie spese con aperture di credito bancario, non avendo entrate sufficienti, anche perché i crediti (residui attivi) che il Pd aveva preventivato a copertura anche dei debiti (residui passivi) risultano in buona parte non riscossi".

Ci sarebbe il rischio secondo l'amministrazione di "gravi sanzioni per la gestione scellerata dei bilanci, in modo particolare per l'ipotesi di mancato rispetto del patto di stabilità per l'anno 2010: riduzione dei trasferimenti erariali nel limite del 3% delle entrate correnti, divieto di procedere a nuove assunzioni, divieto di contrarre mutui, recupero del 30% delle indennità dei vecchi amministratori, per i quali provvederemo a tutelare i contribuenti in modo che a pagare, nel caso, siano i responsabili".

Ecco quindi i punti fissati per dall'amministrazione: "1) riduzione della spesa corrente, identificando gli sprechi e le spese inutili per la cittadinanza; 2) miglioramento della gestione delle entrate con efficientamento del rapporto con Enti che per convenzione riscuotono gli accertamenti; 3) rinegoziazione dei mutui, specialmente quelli di lungo termine, come quello che il Pd ci ha lasciato in collo fino al 2036".

LA NOTA DEL PD

LA RISPOSTA DI SINISTRA PER CASCINA

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