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Provincia, bilancio preventivo: aumentano assicurazioni e rifiuti

La strategia prevede una mole di investimenti di 71.331.000 euro, con un ritocco medio della leva fiscale, per il cittadino, pari a 1.2 euro al mese. Prioritarie viabilità, edilizia scolastica e difesa del suolo

Più sicurezza sulle strade e nelle scuole: questo l’obiettivo della proposta di bilancio preventivo della Provincia di Pisa per il 2012. La bozza, elaborata dalla giunta, sarà presentata e discussa in consiglio provinciale e si avvarrà di un ritocco della ‘leva fiscale’ che peserà al cittadino, mediamente, 1.2 euro al mese. Il documento preliminare della giunta sintetizza una strategia che prevede una mole di investimenti pari a 71.331.000 euro (principalmente sui fronti della viabilità, dell’edilizia scolastica e della difesa del suolo), una somma destinata al rimborso di mutui (essi stessi contratti per impegni di investimento) corrispondente a 15.900.000 euro (tra capitali e interessi) e un totale di spese correnti (il costo del funzionamento della macchina amministrativa) ammontante a 73.819.000 euro (al netto degli interessi sui mutui, accorpati alla voce precedente).

LA LEVA FISCALE. Per realizzare i progetti (si pensi ai circa 10,5 milioni di manutenzioni straordinarie su strade e scuole), a fronte del calo dei trasferimenti statali e regionali, non è possibile evitare il ritocco di alcuni fra i tributi locali di competenza della Provincia. Essendo quindi stata praticamente costretta ad applicare la facoltà di revisione delle tariffe prevista dal decreto legge sul federalismo fiscale, la Provincia ha inteso operare con azioni di incidenza contenuta e su due sole leve. La prima è l’Imposta sull’assicurazione obbligatoria Rc auto, che nel 2012 sarà portata dal 12.5 al 16%: in "contanti" circa 14 euro l’anno su una polizza media (pari a 481 euro, stando a un recente studio McKinsey pubblicato sul Corriere Economia). La seconda leva è la Tefa (Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela ambientale), calcolata come addizionale sugli importi relativi a Tarsu o Tia, che i cittadini versano ai Comuni per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani: in questo caso l’aliquota si prevede passi dal 2,5 al 5%, ovvero un aumento di circa 5 euro l’anno per ogni abitazione media, che paga circa 200 euro l’anno di tassa rifiuti.

IL PESO DEI TAGLI. “Si è scelto - spiega il presidente della Provincia Andrea Pieroni - di mantenere quanto più elevato possibile lo sforzo negli investimenti (fra i motori dell’economia e dell’occupazione per il sistema locale), senza poter tuttavia evitare di pagare i pesanti tagli subiti da tutto il comparto degli enti locali”. Tagli le cui proporzioni, rispetto al 2010, per la Provincia si riassumono in tre cifre: trasferimenti statali, diminuiti di 3.722.000 euro (-42%); trasferimenti regionali, diminuiti di 3.030.000 euro (anche qui -42%), per effetto delle decurtazioni subiti a sua volta dalla Regione, in virtù delle manovre operate dal governo; un abbassamento della facoltà di spesa pari a 6.927.000 euro, in ragione delle modifiche ai parametri del patto di stabilità. In tutto, ad oggi, un arretramento di circa 13,5 milioni di euro, mentre ulteriori riduzioni sono già certe nel 2012.

INVESTIMENTI. Pur dovendo agire entro margini di movimento così angusti, la Provincia ha, come detto, riservato energie importanti al fronte investimenti. In particolare puntando su tre ambiti prioritari: la viabilità (con oltre 8 milioni in manutenzioni straordinarie); l’edilizia scolastica per gli istituti superiori (8.350.000 euro il totale, sommando le nuove costruzioni e, anche qui, le manutenzioni straordinarie, che assorbiranno 2.450.000 euro); e infine la difesa del suolo e del litorale dai rischi idrogeologici (con progetti per 47 milioni di euro finanziati dalla Regione).

MUTUI. Strettamente connesso al capitolo investimenti è d’altra parte quello del rimborso mutui, trattandosi della restituzione di prestiti contratti proprio per realizzare iniziative progettuali. La Provincia ha comunque confermato la scelta di andare alla progressiva marginalizzazione del ricorso a strumenti di questo genere: i 15.900.000 euro stanziati per il 2012 serviranno a onorare le rate di pagamento dovute;  contestualmente al saldo delle quali, però, si giungerà a tutta una serie di estinzioni (in parte "naturali" e in parte anticipate) di debiti contatti a vario titolo. Proseguendo con ciò una strada lungo la quale l’entità dei mutui (in termini di capitali) è stato ridotto di oltre 10 milioni nel 2011 e lo sarà di altri 10,5 milioni nel 2012; per poi raggiungere l’obbiettivo delle "accensioni zero" nel 2012-14.

SPESE CORRENTI. Politica del rigore confermata anche rispetto ai cosiddetti "costi di funzionamento della macchina amministrativa". Una sezione del bilancio su cui si sta lavorando seriamente da anni, tanto che, dal 2009 a oggi, si è arrivati a un risultato di minori uscite pari a 1.133.750 euro. E ovviamente su questo terreno non sono previsti aumenti di sorta.

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