Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Blackout a Vicopisano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

A Vicopisano c’è un problema nell’impianto d’illuminazione pubblica, che riguarda piazza Cavalca, via Lante e zone limitrofe. Per mesi i cittadini si sono lamentati che di notte il buio pesto, dilagando su tutte le cose, in un attimo le confina in uno spazio temporale preistorico, quello in cui il fuoco non era ancora stato scoperto dall’uomo primitivo. Poi con la luce del mattino, per ore ed ore per periodi sempre più estenuanti, i lampioni rimangono accesi, generando una buona dose di perplessità e rammarico nei residenti, sempre più esasperati,  consapevoli di dover pagare per gli e sprechi di corrente sotto il sole scintillante e sfolgorante. Evidentemente il meccanismo, l’orologio che li regola era starato e non c’era verso di ripristinarlo, forse sarebbe stato il caso di sostituirlo e addio. Invece si è tergiversato. Poi si è deciso d’intervenire secondo i canoni e finalmente sembrava tutto risolto. E invece, proprio sul più bello, nel corso della festa dedicata alla Madonna del Rosario, che  celebra la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto dalla Lega Santa contro i Turchi, ossia contro i musulmani, che a Vicopisano si festeggia il sabato e la domenica della prima settimana di Ottobre, nel corso della tombola, ecco di nuovo il blackout e la gente ha dovuto illuminare le cartelle con i led dei cellulari. Le ombre spettrali della notte si sono estese a macchia d’olio, suscitando commenti arguti e pungenti. A parte che ci si chiede ancora una volta chi effettua la manutenzione, qualcuno ha considerato su Facebook: “Dal momento che la festa medievale rappresenta sempre più Vicopisano, la scelta del Comune di lasciare la piazza al buio non fa una piega...” solo che allora c’erano le torce, le fiaccole lungo le strade che venivano accese di sera e spente agli albori del giorno. Ed ancora, una giovane cittadina, interpretando la lugubre e tenebrosa atmosfera di via Lante, dove recentemente è stata istituita la ZTL, afferma: “si vede che e' una zona oltre che a traffico limitato anche a luce limitata!” e un’amica di rimando: “ Che vuoi! Ormai via Lante è limitata in tutto!” e così via. Gli amministratori vantano vocazione turistica, eppure nel terzo millennio il borgo è prigioniero di se stesso: di quella mentalità medievale che non si riesce proprio ad estirpare. E allora la rassegnazione ancora una volta sbanca e si procede a tentoni a lume di candela, indirizzando moccoli ai soliti noti.

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