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Martedì, 21 Maggio 2024
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Buscemi (Forza Italia): "Vi racconto come pisa arrivò a intitolare una strada ai martiri delle foibe"

Nel Giorno del Ricordo, la rievocazione del lungo e tortuoso percorso politico amministrativo iniziato dal Consigliere azzurro e concluso nel 2005

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Se fu lungo e complicato arrivare all’istituzione in Italia del Giorno del Ricordo, altrettanto lungo e sofferto fu il percorso con il quale anche la città di Pisa solo nel 2005 arrivò a dedicare la rotatoria all’incrocio delle vie Paparelli, Brennero e Vecchia Lucchese ai Martiri delle Foibe. Fui io a proporre, allora giovane consigliere di Forza Italia, prima nel Consiglio della Circoscrizione n°5 e poi in Consiglio Comunale, durante il mio primo mandato dal 1998 al 2003, l’intitolazione di una strada cittadina alle vittime di quel calvario istriano, e ricordo benissimo l’acceso e a tratti aspro dibattito innescato dalle mie proposte, dove i contrari erano o negazionisti (pochi) o “giustificazionisti” (molti), secondo i quali il dramma delle foibe, per quanto deprecabile, era un’inevitabile reazione all’italianizzazione forzata e alla fascistizzazione dell’Istria. Il lungo dibattito, durato anni, vide anche lo svolgimento il 31 marzo 2000 in Sala delle Baleari di un convegno-dibattito di storici con il compito di aiutare il Consiglio Comunale a dirimere il dubbio se gli italiani vittime dei partigiani comunisti jugoslavi fossero meritevoli oppure no di essere ricordati dalla toponomastica cittadina. Ricordo anche la stucchevole distinzione tra vittime delle foibe e martiri delle foibe, propendendo per un’intitolazione alle vittime anziché ai martiri, non essendoci (era questo il bizzarro e stucchevole distinguo) nelle vittime una volontà di immolazione rispetto ai martiri, tali per loro scelta. Confesso di non avere mai compreso appieno questa distinzione, mi rallegro soltanto che alla fine di un lungo e faticoso percorso, nella seduta del 9/12/2004 il Consiglio Comunale approvò il mio (ennesimo) ordine del Giorno, con il voto favorevole del Sindaco Paolo Fontanelli, di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Margherita e Socialisti, con i 12 astenuti dei Democratici di Sinistra e 3 voti contrari dell’estrema sinistra. Il nostro lungo impegno, accompagnato dal sostegno dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia con i suoi presidenti pisani Leopoldo Bari prima e Rossella Bari dopo, e certamente agevolato dall’intervenuta istituzione del Giorno del Ricordo, fu premiato e Pisa finalmente arrivò a dedicare la rotatoria nei pressi del Largo San Zeno ai “Martiri delle Foibe”. La cerimonia di intitolazione si svolse nel 2005 con grande partecipazione di cittadinanza, presenti l’allora Prefetto di Pisa Maria Fiorella Scandura, il Vice Sindaco Costantino Cavallaro (di cui è doveroso ricordare il fattivo e benevolo attivismo per l’intitolazione) e molti consiglieri comunali. Insieme a me, testimone di quella giornata epocale, c’era anche il consigliere comunale Andrea Serfogli, all’epoca Presidente del Consiglio Comunale. Nella mia veste di Presidente dell’Associazione Culturale IL MOSAICO, è per me vanto personale l’avere organizzato nel novembre 2007, dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo, il 1° Pellegrinaggio pisano alla Foiba di Basovizza e alla Risiera di San Sabba, i due luoghi simboli triestini della storia patria. Dopo tanto tempo e tanto dolore, stride il conferimento del titolo di “cavaliere di gran croce al merito della Repubblica Italiana” al maresciallo Josip Broz, detto Tito, dittatore della Repubblica Popolare Jugoslava, avvenuto il 2 ottobre 1969: l’ennesimo schiaffo alle vittime delle foibe e agli esuli, che nonostante il trattamento riservato, restano Italiani con “I” grande!

Riccardo Buscemi, capogruppo di Forza Italia CC Pisa

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