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Canapisa, prosegue il dibattito: le posizioni di Ucic-Prc e Lega Nord

Visioni differenti da parte dei due schieramenti, con Ucic-Prc che parla di intenti repressivi mentre Roberto Salvini di rischi all'incolumità di persone e proprietà

Canapisa si terrà il 28 maggio, come nei 16 anni passati, come confermato dal prefetto di Pisa Attilio Visconti. La manifestazione è riconosciuta dall'organo terrioriale del Governo come pacifica e senza gravi motivi di ordine pubblico tali da imporre misure restrittive.

Prosegue però il dibattito fra le parti politiche. "Nel 1995 - scrive in una nota Una Città in Comune-Rifondazione Comunista - Marco Pannella infranse il conformismo della società italiana regalando in diretta TV un panetto di hashish alla conduttrice di una nota trasmissione. Sono passati più di 20 anni, ma l'antiproibizionismo rimane ancora un tabù. Ancora oggi non si riesce a discutere serenamente degli enormi danni sociali, economici e culturali causati da un atteggiamento repressivo e vessatorio nei confronti dell'uso delle droghe".

"La destra cittadina e nazionale - prosegue il gruppo sul caso Canapisa - ha tentato di negare il diritto costituzionale a manifestare e il Sindaco di Pisa ha detto di essere d'accordo con la destra, sostenendo che ciò che si registra durante la manifestazione non può essere accettato e augurandosi che Canapisa non si svolga più in futuro a Pisa, anche grazie a una legislazione 'ad hoc' che consenta di governare meglio questo tipo di iniziative. L'isteria repressiva dimostrata da Marco Filippeschi nei confronti di Canapisa è preoccupante: di fronte a una grande street parade pacifica e colorata, che da 16 anni si svolge senza problemi nella nostra città, la risposta non è quella di cogliere l'occasione per aprire un dibattito sull’antiproibizionismo, ma è al contrario di strillare contro lo 'scandalo del corteo in cui le droghe sono libere'".

Diversa la visione del Consigliere regionale della Lega Nord Roberto Salvini: "La rassegna antiproibizionistica una volta autorizzata, e su ciò esprimiamo molte perplessità, deve essere gestita con particolare attenzione da parte delle Forze dell'Ordine per evitare che i residenti possano subire danni diretti o indiretti dalla presenza dei manifestanti. Per naturali ragioni di ordine pubblico sarebbe auspicabile che il percorso del corteo venisse modificato, riservando aree più periferiche ai partecipanti".

"Propagandare pubblicamente le droghe - continua Salvini - non è, a nostro avviso, un modo condivisibile, poiché il fenomeno è, ormai, purtroppo, talmente radicato in vari ambiti della società civile, ad esempio le scuole, che non necessita di ulteriore pubblicità, anzi bisognerebbe contrastare con ogni mezzo l'uso e l'abuso di stupefacenti. Non si può, inoltre, blindare una parte di città mettendo, comunque, a rischio l'incolumità delle persone e delle loro proprietà, autorizzando un evento che, potenzialmente, potrebbe davvero creare seri problemi a molti pisani".

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