Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Carta di Pisa: il consiglio provinciale schierato contro la corruzione

Il nuovo codice etico per le amministrazioni pubbliche è stato adottato dal consiglio della Provincia di Pisa: il fenomeno della corruzione in Italia ha assunto livelli preoccupanti

L'asticella dell'etica in politica si alza per la Provincia di Pisa. Dopo essere stata approvata il 9 marzo scorso da parte della giunta provinciale, ieri, giovedì 29 marzo, la “Carta di Pisa” – codice di comportamento nato su iniziativa di “Avviso Pubblico”, che mira a diffondere nelle istituzioni e nella politica un più forte e diffuso impegno a sradicare ogni possibile motivo di illegalità, conflitto di interesse e favoritismo – è stata presentata, nel corso di una seduta straordinaria dell’assemblea, all'intero consiglio provinciale. Vi hanno aderito tutti i consiglieri provinciali presenti, ad esclusione del rappresentante della Lega Nord (Udc assente), impegnandosi così “a svolgere l'attività di mandato nel rispetto dei principi del Codice e specificatamente in riferimento a: trasparenza, conflitto d'interessi, finanziamento dell'attività politica, nomine in enti e società pubbliche, rendicontazione dell'attività, confronto democratico, rapporti con l'amministrazione, con i cittadini, con l'autorità giudiziaria e con i mezzi di comunicazione”.

A introdurre il dibattito è stato il professor Alberto Vannucci, il quale ha rivelato dati assai preoccupanti sul fenomeno della corruzione in Italia: “La percezione che diamo all'esterno ci pone dopo Paesi come il Ruanda - ha detto - mentre indagini di enti internazionali dicono che il 17% dei cittadini italiani chiede o offre una tangente, mentre il 12% delle famiglie ha ricorso a questo ‘strumento’ illegale per usufruire di servizi pubblici”. La politica “deve dal suo interno autoriformarsi - ha ammonito Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa - e questa Carta ne è la dimostrazione. E' una via faticosa, ma vincente. Occorre tenere atteggiamenti più sobri e misurati, umiltà e toni pacati perché è solo così che possiamo oggi interloquire con i cittadini".

Presenti in consiglio provinciale anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, Libero Mancuso, ex magistrato, e Toni Mira, giornalista di Avvenire. “Si tratta di una svolta importante perché originata dal basso - ha affermato l'assessore alla legalità della Provincia di Pisa (e vicepresidente di Avviso Pubblico) Gabriele Santoni - maturata attraverso un lavoro che ci ha visto coinvolti in prima persona. Lo spirito è quello di superare l'antipolitica ricostruendo la politica dal basso e ristabilendo un rapporto tra elettori ed eletti fondato sulla fiducia, attraverso atteggiamenti e segnali, chiari e trasparenti”.

 

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