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Caso Striscia la Notizia; inaccettabili i processi sommari a danno di chi lavora quando è fallimentare la gestione securitaria della città

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il tentativo del sindaco Conti e della Lega di scaricare, con tanto di processo e gogna mediatica, su due agenti della Polizia Municipale il fallimento della loro campagna propagandistica sulla sicurezza è inaccettabile e da respingere.

In questi anni la destra ha fatto non della sicurezza ma del securitarismo, il proprio cavallo di battaglia: ha proposto il Comune stesso e la Polizia Municipale come i soggetti che sotto la sua guida avrebbero “ripulito” la città. Nulla di più demagogico e falso, come è sotto gli occhi di tutti.

Taser, manganello, peperoncino spray, unità cinofila, ampliamento del DASPO: queste le principali misure, tutte di immagine, con cui la Lega sta provando a trasformare la Polizia Municipale in una guardia pretoriana al proprio comando, distogliendo i lavoratori dalle funzioni previste per legge per gli agenti di PM e non investendo più nella loro formazione.

Ma non solo: ordinanze demenziali, appalti in contrasto con le leggi vigenti per affidare a guardie private il controllo del territorio, il commissariamento dell’evanescente assessora alla legalità con la nomina del deputato leghista Ziello a consigliere speciale del sindaco sulla sicurezza, nomina peraltro fuori da qualsiasi legalità come dichiarato dallo stesso Ministero dell’Interno.

Come denunciamo da tempo, siamo quindi davanti a tutta una serie di interventi e di azioni spettacolari che in realtà colpiscono solo la marginalità sociale e servono a qualche selfie, mentre si depotenzia la presenza capillare e decentrata sul territorio, soprattutto nelle periferie, della Polizia Municipale e si ammassano agenti su agenti in un centro storico per ripulirlo da presenze fastidiose agli occhi dei turisti: gli e le homeless, senza fissa dimora.

Si affrontano questioni sociali come fossero problemi di ordine pubblico, senza investire risorse per superare la marginalità sociale, e al contempo si portano avanti politiche sugli spazi pubblici che desertificano i luoghi, rendendo le strade vuote e così meno sicure.

Sulla stazione il modello del fallimento delle politiche securitarie della Lega è ben rappresentato dalle idropulitrici in funzione h24.

Il problema dello spaccio della nostra città, e soprattutto del riacutizzarsi dell’uso di droghe pesanti da parte di giovani e giovanissimi, è una grande questione cresciuta in questi anni purtroppo come in tante le altre realtà: ma su questo la Lega ha tagliato risorse ai progetti esistenti, non investendo sulla prevenzione e le politiche di riduzione del danno, ma acquistando cani antidroga, sovrapponendosi così ai compiti della polizia dello Stato.

A fronte di un simile fallimento Conti prova a scaricare il suo danno di immagine su due lavoratori in un vero processo sommario, e quindi di per sé inaccettabile, che rischia inoltre di peggiorare ulteriormente la situazione.

Siamo, infatti, molto preoccupati del clima che questo provocherà nel corpo Polizia Municipale. Solo qualche mese fa denunciavamo il contenuto di un ordine di servizio del Comandante di Servizio che, sollecitato dalla amministrazione comunale, richiamava ad un rigore tutto di facciata contro il "lassismo", invitando gli agenti a effettuare più DASPO ed allontanamenti, come se questi fossero il parametro di valutazione del loro operato, e arrivando persino a disporre l’uso dei cani antidroga per allontanare gli abusivi dai parcheggi.

Alla luce di quanto sta accadendo temiamo che si insista con ancora più forza su questa linea non essendo la giunta Conti in alcun modo in grado di agire nell'ambito delle proprie competenze e con politiche sociali, culturali e urbanistiche adeguate per far rivivere la nostra città.

Pertanto, prendiamo nettamente le distanze dai modi autoritari e inquisitori della giunta nei confronti dei lavoratori della PM ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà per l'azione mediatica costruita dal sindaco a suo discapito.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile

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