Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Chiusura centro la Tinaia, Nardini (Pd): “No a strumentalizzazioni"

La consigliera regionale Pd torna sul caso del centro di accoglienza di Cascina dopo il provvedimento di chiusura

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“La sindaca Ceccardi sbandiera ai quattro venti vittorie che non esistono. C’è stata la sacrosanta protesta di persone che vivevano in pessime condizioni igienico-sanitarie e il conseguente doveroso provvedimento da parte della prefettura. Perché è imprescindibile che chi si occupa di accoglienza sia tenuto a offrire strutture adeguate e conformi alla norma e mai più nessuno vuol vedere immagini agghiaccianti come quelle che ci sono arrivate dalla Tinaia.  Ora aspettiamo l’evolversi della situazione, riponendo la massima fiducia nelle autorità competenti che hanno fatto tutti gli approfondimenti del caso. Ma basta con le strumentalizzazioni. Il ‘sistema di accoglienza voluto dalla sinistra’, come la Ceccardi lo ha definito, in Toscana è ben altro. È un modello che dice no a maxi-centri e sì invece a un’accoglienza diffusa, con poche unità distribuite in strutture delle dimensione adeguate e con un maggiore coinvolgimento degli enti locali, che meglio conoscono le priorità dei cittadini, un modello che difendo e che ho invitato la prima cittadina a sostenere, proprio perché lo ritengo il punto di equilibrio ideale tra le esigenze di tutti, cittadini, migranti, operatori. È un modello dove sono coinvolte tante realtà, operatori, cooperative, che lavorano in maniera seria e professionale e che non si meritano di finire nel tritacarne squallido che la sindaca e altri esponenti politici locali – penso agli attacchi di esponenti della destra pontederese giorni fa - tirano fuori, noiosamente, ogni volta che parlano di questo tema. Ma è un modello in cui se qualcuno non ha offerto servizi all’altezza ne subisce le conseguenze, perché nessuno si deve mettere in testa di poter aggirare le regole e fatti come quello di Cascina vanno condannati senza se e senza ma.  È un modello in cui ognuno fa la sua parte, in modo equilibrato e condiviso, ogni territorio, per questo non si metta in testa la sindaca di costruire muri. Quello lo farà Orban, tanto amico del suo leader Salvini. Ma così non funziona. L’immigrazione e l’accoglienza si affrontano con una visione d’insieme coraggiosa. Solo così si possono raggiungere risultati positivi. Quelli che no, non abbiamo visto nelle politiche attuate dal Ministro dell’Interno, nonostante la sindaca si spertichi con parole di encomio. Perché lasciare oltre cento persone su una nave, come sta avvenendo con la Diciotti, con problemi di ogni tipo, di fronte a un nostro porto, no, non è un risultato di cui farsi onore, è solo un orrore, una vergogna. Né tantomeno porta a qualcosa invocare l’Europa e poi fare asse con i paesi di Visegrad e con coloro che dicono no a ogni forma di accoglienza. Sappiamo bene che siamo di fronte a sfide complesse. Ma non ci tiriamo indietro. E sui nostri valori non arretreremo di un millimetro”.

Così Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd, sul provvedimento di chiusura del centro accoglienza La Tinaia a Cascina.

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