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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Classifica gradimento dei sindaci: Conti al 49% per il Sole 24 Ore

La classifica 2022 sulla 'Governace Poll' del quotidiano riporta una lieve flessione del consenso del primo cittadino di Pisa

La campagna elettorale per le elezioni amministrative di Pisa del 2023 deve ancora entrare nel vivo, ma l'attenzione dei partiti è ormai crescente. Uno spunto per la discussione è certamente la pubblicazione, da parte del Sole 24 Ore, della classifica del gradimento dei sindaci per il 2022. Il giornale ha commissionato all'istituto demoscopico Noto Sondaggi l'indagine sul consenso che i primi cittadini dei capoluoghi italiani hanno attualmente, nell'ultimo anno e rispetto l'ultima elezione. Viene tracciata così una 'Governace Poll', un apprezzamento che si alterna sempre fra la stima della persona, delle forze politiche che lo sostengono e sul giudizio dell'azione amministrativa. 

Secondo i dati del Sole 24 Ore, nel 2022 e rispetto il 2021, Michele Conti oggi fa registrare il 49% dei consensi, con un -2% rispetto l'anno precedente. La domanda base è "Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale Sindaco?". Nel 2021 la percentuale era del 51%, a sua volta minore rispetto il periodo dell'elezione, al tempo pari al 52,3%. Nel 2018 il primo cittadino leghista riuscì infatti a battere il candidato Pd Andrea Serfogli con il 52,29% delle preferenze al termine del ballottaggio. La battaglia elettorale, si ricorderà, fu come di consueto accesa, con esiti incerti, con l'onda lunga lanciata dalla ben più soprendente vittoria della Lega a Cascina con Susanna Ceccardi due anni prima.

Michele Conti, su Facebook, ha commentato: "Mi gratifica il fatto che un pisano su due apprezzi il mio lavoro di Sindaco e lo manifesti pubblicamente anche in una potenziale richiesta di voto. Il mio commento personale a questi dati però non cambia rispetto a quanto dichiarato anche per altre classifiche più generose: ho ancora tanto da lavorare, non per il mio personale gradimento, ma per la nostra città. Mi pare tuttavia di poter dire, dopo quattro anni di lavoro intenso e appassionante, di essere ancora in piena sintonia con i pisani rispetto alle aspettative di ognuno per rendere Pisa sempre più bella, efficiente, sicura, pulita e moderna. Da qui alle elezioni c’è ancora un anno di tempo per lavorare e dimostrare che il nostro impegno è tutto rivolto alla città".

Sempre al social ha affidato il proprio parere il capogruppo Pd Matteo Trapani: "Gli ultimi 15 posti della classifica sono occupati dai due sindaci di destra di Pisa e Siena. Il sindaco Conti perde per le promesse mancate, per aver ridotto il centro storico e le periferie in un degrado mai visto, per aver pensato solamente ai suoi compagni di viaggio e non ai cittadini, per aver praticato una politica inconsistente, per essersi isolato nella sua debolezza, vittima (o artefice) di una lega ormai alla deriva. Unica azione che si ricorda è il tentativo di recuperare voti con una pseudo lista civica".

Critico anche l'ex sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che ricorda il proprio mandato al termine di due legislature: "Oggi il confronto con il risultato dei colleghi è penalizzante per Conti. Ma lo è ancora di più quello con la stessa ricerca, a fine mandato, del suo predecessore, che mi permetto di ricordare. Infatti nel 2017 il sindaco di Pisa riportava un consenso del 55%, sopra di 1.5 punti rispetto al risultato del 2013 e si collocava nella parte alta della classifica, al 30° posto. Mentre nella ricerca fatta dal professor Stefano Draghi, pubblicata il 10 gennaio 2018, fra coloro che si esprimevano il 52.9% dava un giudizio positivo e solo il 33.9% negativo. Per quanto valgano i sondaggi, sono dati che fanno riflettere. Le differenze sono sensibili".

"Evidentemente c'è un malcontento - aggiunge Filippeschi - il passa parola per cui Conti avrebbe già vinto, che la destra e ambienti alleati o compiacenti stanno orchestrando, non convince i cittadini. La città invece vive molte difficoltà, è piegata dalla crisi, più sporca e meno sicura. Ha perso ruolo, finanziamenti e prospettiva, è preoccupata per il futuro dell'aeroporto Galilei. Ogni partecipazione è stata azzerata e si premiano gli amici, come nel caso clamoroso della gestione del commercio, della macchina comunale e delle aziende municipali. Non è affatto detto che fare una campagna sui progetti ereditati dall'amministrazione precedente e realizzati o su qualche aiuola, rotonda o piazza, sarà vincente. Pisa non è una città qualunque, ma oggi ha potenzialità positive frustrate. La coalizione di sinistra può vincere le elezioni vincendo il minimalismo provinciale della destra, i conformismi di potere e l'astensionismo".

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