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Dibattito su Moschea a Pisa, i Cobas: "L'intolleranza non sia ospitata in Provincia!"

Il sindacato di Pisa chiede che il dibattito del Comitato 'NoMoschea' previsto per il 7 febbraio non si tenga nel palazzo pubblico poiché "espressione di valori antitetici a quelli propugnati dai no moschea. Manifestazione segnata da intolleranza"

E' previsto per il prossimo 7 febbraio un dibattito promosso dal 'Comitato NoMoschea' dal titolo "Prima il Referendum, poi (forse) la moschea", con la partecipazione annunciata della deputata Daniela Santanché e del giornalista Magdi Cristiano Allam. Il luogo sarà la Sala del Consiglio Comunale della Provincia di Pisa, particolare che i Cobas non hanno digerito: "Invitiamo le autorità della Provincia a non concedere un luogo pubblico a una manifestazione segnata dall'intolleranza, che nulla ha imparato dalla lezione francese. A smentire i no moschea sono storici non di sinistra, come Cardini, e illustri studiosi che denunciano l'insostenibilità delle loro tesi supportate da settori della destra razzista e xenofoba".

Motivazioni con luoghi comuni, che di fatto negano il diritto ad un luogo di preghiera e raccolta. I Cobas temono che "con la scusa del no moschea si vuole di fatto far passare una idea di società a vantaggio di pochi discriminando le minoranze, siano esse religiose, sociali o politiche. Che questi dibattiti, utili a rilanciare le carriere di qualche politico nazionale abituato a soffiare sul fuoco della intolleranza, siano ospitati in un luogo pubblico è francamente intollerabile, soprattutto se questo luogo è stato sempre espressione di valori antitetici a quelli propugnati dai no moschea, valori e pratiche di integrazione, solidarietà, tolleranza, integrazione, contro xenofobia e razzismo".

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